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Almeno a sentire Carmine Longo, Albin Ekdal da martedì sarà un giocatore del Bologna e c’è di più. Il giovane centrocampista svedese dovrebbe arrivare subito a Casteldebole e non prendere parte ai preliminari di Europa League con la Juventus, come sembrava in un primo momento. Ieri l’uomo mercato del Bologna ha incontrato a Milano i vertici bianconeri, e cioè Marotta e il suo vice Paratici, chiudendo di fatto l’affare in compartecipazione.

A questo punto per arrivare alla fumata bianca manca solo l’accordo tra la società rossoblu ed Ekdal: l’incontro è fissato per martedì (appunto) a Bologna tra Longo, il giocatore stesso e il suo procuratore Filippo Cavadini. Nel colloquio che Longo ha avuto con il direttore sportivo della Juventus non sarebbero emersi vincoli particolari, nel senso che la società bianconera starebbe entrando nell’ordine di idee di mollare subito questo centrocampista che l’anno passato giocava nel Siena, tanto è vero che il Bologna aveva pensato addirittura di poter aggregare Ekdal alla squadra in partenza per l’Arabia Saudita Ma poi è successo che Longo ha capito che sarebbe stata dura riuscirci per problemi di visto e di conseguenza è stato costretto ad arrendersi. A questo punto una domanda: considerato che Ekdal non potrà volare in Arabia Saudita, al giocatore sarà consentito di continuare a lavorare con la Juventus fino al rientro dei rossoblu dalla tournée oppure gli sarà chiesto di raggiungere ugualmente Casteldebole prima per le visite mediche e successivamente per potersi allenare con i rossoblu rimasti in Italia (che saranno seguiti dall’aiuto preparatore Paolo Aiello)? Ieri Longo ha indicato questa soluzione, ma affinché ciò possa accadere sarà necessario che martedì il Bologna raggiunga un’intesa anche con il giocatore per l’ingaggio. E secondo Cavadini questo incontro non sarà di sicuro una formalità.

A fari accesi Longo lavora su Domenico Maietta, esterno destro, lo scorso anno nel Frosinone, di contro a fari spenti parla con quelli dell’Atalanta e con Sergio Berti, procuratore del giocatore, per Gyorgy Garics, classe ’84, sempre un esterno destro. “Ci incontreremo la prossima settimana, ma la trattativa non si presenta semplice, anche perché noi vorremmo tenere il giocatore”, informa Gabriele Zamagna, direttore sportivo dei nerazzurri. Che chiaramente portano avanti una loro strategia, considerato che per quel ruolo hanno un altro buon giocatore, il bergamasco Capelli. Ora come ora è difficile dire come andrà a finire, di sicuro Longo ci proverà, stimando Garics, e gli darà una mano anche Berti, l’agente del giocatore, avendo capito che il ragazzo ungherese vorrebbe giocare in serie A. Quale sarà l’ostacolo più alto da superare? Probabilmente la cifra richiesta dall’Atalanta, decisa a monetizzare al massimo questa operazione. A oggi è dura stabilire dove il Bologna potrà arrivare, ma non si farà prendere per la gola, questo è certo, avendo un’altra strada da percorrere. Che Longo si guarda bene dal rivelare, temendo che poi qualche altra società possa mettergli i paletti tra le ruote. Intanto ieri Longo ha appreso che per il momento il grande capo del Chelsea Roman Abramovich ha bloccato la cessione del giovane centrocampista serbo con passaporto anche slovacco Matic.

Non solo: il magnate russo ha anche detto che in caso di cessione sarebbe da escludere la possibilità di un prestito con diritto di riscatto, volendo monetizzare il trasferimento. Questa notizia ha inevitabilmente frenato Longo, che tuttavia non mollerà la presa, sapendo che sul mercato quello che è bianco oggi può diventare nero già il giorno successivo. Al di là di ciò, va detto che anche per Matic servirà tempo. Quel tempo che sarà necessario per capire anche come finiranno le questioni legate al centrocampista uruguaiano del Monaco Diego Perez (attualmente in vacanza a Miami con Alvaro Recoba, suo amico fraterno) e al centrocampista della Roma Matteo Brighi. In un modo o in un altro ne sapremo di sicuro di più la prossima settimana.