“E’ solo con il duro lavoro, il tempo, il sudore, l’amore per la maglia che si ottiene qualcosa che conti. C’è da fare molto ma niente ci spaventa”: con queste parole, attraverso il suo canale social ufficiale, il tecnico rossoblù Filippo Inzaghi ha commentato l’inizio complicato del Bologna in questo campionato.
 
Già, le prime tre giornate hanno mostrato limiti evidenti: dati alla mano, la squadra felsinea è una di quelle con il peggior rendimento del campionato. Al di là dei gol non fatti e dei pochi tiri in porta, i rossoblù hanno sbagliato anche tanti passaggi e faticato a costruire gioco. Per questo probabilmente, l’allenatore del Bologna sta aprendo alla possibilità di effettuare cambiamenti in vista della prossima giornata di campionato.
 
Si è parlato di un possibile cambio di modulo, con il passaggio del Bologna dal 3-5-2 ad un 4-3-1-2 con Dzemaili nel ruolo, già ricoperto in passato, di trequartista: potrebbe essere la soluzione ideale per risvegliare anche l’anima da finalizzatoree dello svizzero? Questa possibilità, in attesa del rientro di Donsah, potrebbe comportare l’inserimento nella formazione titolare di Matias Svanberg.
 
Lo svedese ha impressionato nella gara giocata in Nazionale, valida per la qualificazione agli Europei di categoria del 2019: un suo eurogol ha di fatto deciso la partita.
Eppure, ad oggi, qui a Bologna è ancora un tesoretto misterioso che non ha ancora avuto modo di mettersi in mostra. E mentre nella terra di origine si parla tanto delle sue qualità, da parte dei tifosi del Bologna c’è curiosità di vederlo all’opera.
 
La speranza è quella di trovare un giocatore che possa fare la differenza in campo o quantomeno vivacizzare un po’ le dinamiche della squadra. E’ vero che ci vuole tempo ma Inzaghi deve dimostrare di essere in grado di trovare la quadra in fretta, per evitare di soffrire a lungo in questo campionato. Si fa con quel che si può, dicono. Ma intanto bisogna cominciare a fare