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Chi c'è dietro al miracolo Sassuolo, che è passato dalla Serie C2 alla Serie A? Nereo Bonato. Prima da direttore sportivo, poi da direttore dell'area tecnica: arrivato nel 2004, è rimasto fino allo scorso giugno, solo con due brevi parentesi al Modena e Verona. Da lì sono passati allenatori come Allegri e Pioli e sono stati lanciati giocatori come Berardi, Zaza e Vrsaljko. Di questo e di tanto altro parliamo con Bonato nel nostro Forum Mercato in redazione, insieme a Fabrizio Romano e Guglielmo Cannavale.   
 


LA SCALATA - Con Bonato partiamo proprio dalla sua storia, sua e del suo Sassuolo: “Il Sassuolo era una piccola realtà che è partita dalla vecchia C2 e siamo arrivati fino alla Serie A. È stato un cammino esaltante. Abbiamo avuto allenatori come Pioli, Allegri, Mandorlini e ora Di Francesco. È pronto per la Roma? Di Francesco è cresciuto molto al Sassuolo, è un’esperienza che l’ha formato. Ora è pronto per una big. Allegri ha la qualità di saper far gruppo e di leggere la gara, una qualità che ha mantenuto. Quando può passa da Sassuolo, questo dimostra anche lo spessore umano della persona. Abbiamo anche valorizzato tanti giocatori, dopo due anni di Serie A avevamo quattro giocatori convocati nella Nazionale italiana. Il Sassuolo è un esempio per tante realtà che vogliono crescere”.

BERARDI - Il gioiello del Sassuolo è Domenico Berardi, ma il suo futuro è già scritto: “La Juve ha un diritto di prelazione per Berardi, sarà della Juventus. È un giocatore di valore, i numeri parlano per lui. Può giocare ad alti livelli per anni, anche in Nazionale. C’è l’interesse di tanti club su di lui, ma c’è dipenderà dalla volontà della Juve, le cose sono state già definite. L’Inter ci ha provato? Sicuramente. Nell’anno della B tutti i top club si sono interessati, poi si è fatto un percorso con la Juventus. Piace a Montella? Piace a tutti quelli che amano i giocatori di qualità”. Bonato racconta come il Sassuolo prese Berardi: “Eravamo a un torneo di calcetto, a cui Domenico partecipava perché era salito a trovare il fratello nel periodo estivo. Per nostra fortuna c’era un allenatore del settore giovanile del Sassuolo, che rimase colpito e gli chiese di fare un provino”.

ZAZA - Dal Sassuolo alla Juve, lo stesso percorso che ha già fatto Simone Zaza. Ce ne parla Bonato: “Zaza è convinto dei propri mezzo, uno che voleva arrivare dove è arrivato. Credo che fosse giusto che andasse alla Juve, è normale un periodo di ambientamento. Nella Juventus c’è molta concorrenza, deve farsi trovare pronto. Ora dovranno decidere se farlo giocare di più da un’altra parte. È un ragazzo determinato. Domenico invece è più timido, è baciato dalla fortuna perché ha queste qualità innate. Ha bisogno di un po’ di tempo per assimilare delle situazioni nuove”.

VRSALJKO E ACERBI- Retroscena di mercato su Sime Vrsaljko, un colpo per il Sassuolo. Lo chiedono le big, Nereo Bonato racconta il suo acquisto: “Quando deciso di prendere Vrsaljko, erano interessate realtà importanti come il Milan e la Fiorentina. Siamo stati bravi a spiegargli il percorso che poteva fare con noi, ha capito e abbiamo chiuso l’operazione. Il colpo di cui sono più fiero? Direi Acerbi. Quando l’abbiamo preso, tutti ci dicevano che eravamo pazzi. Lo seguivo dai tempi del Pavia, aveva delle qualità importanti. Era arrivato al Milan che non era ancora pronto. Avevo la convinzione di recuperare il ragazzo, ci abbiamo puntato subito al primo anno di A. È passato anche attraverso una difficile esperienza di vita. Sono felice che abbia recuperato. Può arrivare di nuovo una chiamata di una grande squadra”.

BERNARDESCHI E PAVOLETTI - “Bernardeschi è un profilo importante, che conosciamo fin dagli Allievi. L’abbiamo seguito molto, ci siamo interessati a lui dopo l’esperienza a Crotone. Abbiamo trovato davanti il muro della Fiorentina, che ha voluto valorizzare i propri giovani in casa". Così l'ex direttore dell'area tecnica del Sassuolo ha parlato di Federico Bernardeschi, uno dei giocatori del momento. Pavoletti invece dal Sassuolo ci è passato: "Pavoletti è un motivo di vanto per il Sassuolo, l’abbiamo scoperto in Serie D nell’Armando Picchi. Abbiamo fatto un percorso insieme, l’abbiamo pagato 10 mila euro e rivenduto a 4 milioni. Caratterialmente è molto forte, sa dove vuole arrivare. Noi avevamo Zaza e Floccari in quel ruolo, quindi è difficile dare spazio a tutti. Può fare un altro di qualità, è arrivato tardi ma può essere da grande squadra. Anche Sansone ha margini di crescita, può giocare in Bundesliga in futuro, conosce la lingua”.

DUVAN ZAPATA - Un altro retroscena riguarda Duvan Zapata, un giocatore che il Sassuolo ha trattato: "Abbiamo fatto una trattativa molto lunga, poi è arrivato il Napoli di Benitez che ha sbaragliato la concorrenza, ha pagato una cifra molto alta. Forse il ragazzo avrebbe meglio a venire al Sassuolo per il suo percorso di crescita, quest’anno ha dovuto ricominciare da Udine. Da noi sono passati anche altri giovani come Andreolli e Poli. Mi dispiace per Antei, che ha avuto problemi con gli infortuni in questi due anni. Pellegrini l’abbiamo identificato tempo fa, Di Francesco l’ha fatto anche esordire. Ha qualità. Un giovane del Sassuolo per il futuro? Dico Claud Adjapong, ha fatto intravedere qualità anche lui”.