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Marco Branca, ex dirigente dell'Inter e ora agente di calciatori, ha concesso un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato di alcuni degli assistiti della sua agenzia la First, che ha nella propria scuderia giocatori come Olmo del Lipsia, Ikoné (sbarcato da poco a Firenze) ma anche Alvaro Morata.

TALENTO DEL FUTURO - "Chi segnalo? Scommetto su De Frutos, ala del Levante. Altro che algoritmi, i ragazzi devi guardarli negli occhi per capire se sfonderanno. Il Covid sinora ha frenato tutti, ma conto di fare un giro di 2/3 mesi in Sudamerica, a caccia dei nuovi Coutinho".

ALVAREZ - "Pensavo andasse alla Fiorentina, se non proprio a Inter o Milan. Mi ricorda il primo Milito. Imparerà a fare la prima punta anche nel calcio europeo. È uno dei migliori attaccanti della sua età, senza dubbio. Lo conoscono tutti. Una volta, però, si potevano investire 20 milioni e aspettare: ora purtroppo mancano le risorse"
MORATA - "La strada per Barcellona non è più attuale. Ma Alvaro a Torino sta bene e in estate vedremo come finirà con l’Atletico. Io sono fiducioso per il suo futuro in bianconero. Come Benzema lavora tanto per la squadra e pure lui con CR7 faceva pochi gol".

I PRESTITI - "Ingiustamente. Io ho vissuto questa realtà per tanti anni sull’altra sponda e sono convinto che servano solo più controlli per punire chi infrange le regole e il buon gusto. Per il resto, non è proficuo mettere tanti paletti. Anche questo freno ai prestiti: ora che fanno in Belgio? Lì la maggior parte dei club sono delle succursali delle big d’Europa"