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  • Brescia, Corioni a CM: 'Diamanti straordinario, Riquelme mai trattato'

    Brescia, Corioni a CM: 'Diamanti straordinario, Riquelme mai trattato'

    • Gianluca Minchiotti

    Una delle sorprese più liete di questo inizio di stagione, in Serie A, è il Brescia di Gino Corioni. Le rondinelle, neopromosse nel massimo campionato, nelle prime due giornate di campionato hanno conquistato sei punti e nel turno infrasettimanale di domani ospiteranno la Roma, staccata in classifica di quattro lunghezze. Ai microfoni di calciomercato.com, il presidente del Brescia parla della sfida con i giallorossi, della sua squadra, del gioiello Diamanti, Di Iachini e dello sciopero dei calciatori.

    Presidente, si aspettava un inizio di campionato così positivo?
    "Quando abbiamo finito il mercato mi sono sorpreso della bontà dei nostri acquisti e ho pensato subito che avevamo costruito una squadra importante. Su una buona struttura, che lo scorso anno aveva conquistato la promozione in A, abbiamo inserito sei giocatori importanti, fra i quali Sereni, Eder e Diamanti. Alcuni dei nuovi acquisti, oltretutto, sono arrivati nelle ultime ore di mercato e, rispetto ai compagni, sono ancora in ritardo nella preparazione".

    Fra i nuovi arrivi, Alessandro Diamanti è quello che sta impressionando di più, tanto che lei lo ha paragonato a Roberto Baggio.Conferma il paragone?

    "Come qualità tecniche, il paragone ci sta, poi deve essere lui a dimostrare di valerlo questo paragone. Tecnicamente Diamanti è un giocatore straordinario. Non dico che valga Baggio, anche perché non potrà mai fare la stessa carriera: Baggio fra i 18 e il 26 anni ha fatto cose straordinarie, e le ha fatte anche dopo, mentre Diamanti ha 27 anni e sta giocando ad alti livelli solo da un paio d'anni. Lui stesso mi ha detto che, fino a 25 anni, ha considerato il calcio solo come un divertimento, e non come una professione. In ogni caso, non mi stupirei se nell'arco dei prossimi sei mesi-un anno Diamanti si avvicinasse ancora di più ai livelli di Baggio".

    A livello tattico, Giuseppe Iachini sta adottando un modulo molto offensivo, con Eder, Caracciolo e lo stesso Diamanti. Una soluzione coraggiosa per una neopromossa, non trova?

    "Ma con quei giocatori lì... Certo, il modulo è rischioso, ma dipende dai giocatori che hai in difesa e in attacco. In ogni caso il modulo è uno solo: giocare a calcio".

    Domani sera ospitate una Roma un po' in difficoltà, priva oltretutto di Totti e De Rossi. Che sfida sarà?
    "La Roma è sempre una grande squadra, la stessa che l'anno scorso ha tenuto testa all'Inter, anzi, più forte dell'anno scorso. E' partita male, ma è sempre una squadra molto forte e temibile".

    Come crede che si chiuderà la vicenda dello sciopero proclamato dai calciatori?

    "Questo sciopero è assurdo. E' assurdo, in particolare, che un calciatore non voglia accettare un trasferimento in una società dello stesso livello e con lo stesso ingaggio... Spero che Campana ci ripensi e torni sulle sue decisioni".

    Per concludere, le chiediamo di svelarci un retroscena relativo all'ultima sessione di mercato. E' vero che siete stati vicini all'acquisto di Riquelme?
    "No, non c'è mai stato nulla di vero".
     


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