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Non e’ il solito Iachini. D’altronde ce lo aspettavamo. L’amarezza della sconfitta di Padova è stata immensa. A mettere il carico da novanta ci pensa il presidente Gino Corioni ( “Non mi sono piaciute le scelte di Iachini…”), con dichiarazioni pesantissime che hanno fatto davvero male al tecnico marchigiano. Adesso però quello che è stato deve essere cancellato, ora serve solo pensare che fra 24 ore il Brescia dovrà essere pronto per un'altra sfida. Cittadella ci aspetta. Mister, dopo la forte delusione la squadra è pronta per Cittadella? “Bisogna immediatamente girare pagina e concentrarsi sul Cittadella. Dobbiamo rimboccarci le maniche e ritornare a pensare ad una gara alla volta. Sia chiaro che a Cittadella la squadra non dovrà pensare di accontentarsi del pareggio. E’ una gara da giocare con tutte le nostre forze per raggiungere il massimo” Resta però ancora tanta amarezza… “L’amarezza c’è, c’è stata ed è stata tanta. Dopo la grande rincorsa, dopo 10 risultati positivi la squadra è caduta nel momento decisivo. Purtroppo la partita si è indirizzata male già da subito e poi non siamo riusciti a trovare soprattutto la forza psicologica per reagire nel modo giusto. Dentro mi resta una grande amarezza, basta sentire le dichiarazioni del presidente….” Che non sono state certo leggere…. “ Tre giorni prima ero l’allenatore che se fosse arrivato dall’inizio della stagione avrebbe stravinto il campionato, dopo Padova invece sono state dette cose a caldo, che si possono anche dire, però…” Ci è rimasto male? “ Quello del presidente a mio avviso va letto come uno sfogo immediato, anche se certamente non mi ha fatto piacere. Contestare la formazione? Onestamente non mi è sembrata la cosa giusta, è stato più un problema di squadra che di individualità. In fondo questa formazione è stata più o meno la stessa con la quale abbia vinto a Sassuolo, Modena ed Empoli…” Ma adesso con il presidente vi siete chiariti? “Ci siamo parlati tranquillamente, abbiamo chiarito la cosa, anche perché era giusto farlo anche nel rispetto dei giocatori. Ripeto, a Padova è stato un problema generale e non di singoli. Avrei voluto nell’intervallo cambiarne almeno 5 o 6 non tanto per demeriti personali, ma perché avevo capito che la squadra era psicologicamente preoccupata di dover fare 3 gol. Già dopo aver subito il primo gol si faceva fatica, mancava la reazione giusta.” Tornando sulla gara parliamo di singoli: Berardi ad esempio… “ Berardi è stato anche sfortunato nell’episodio che poi ci ha portato in svantaggio visto che è scivolato, poi Di Nardo subito ha fatto gol. Questo già ti fa capire che la giornata era iniziata storta… Anche se, ripeto, c’era ancora tutto il tempo per recuperare”. Baiocco non ha dato l’impressione di stare bene… “Non mi sembra di aver visto altri migliori di Baiocco, il problema era generale” Martinez e Mareco esclusi, quest’ultimo poi addirittura in tribuna, come mai? “ Il Tuma si era allenato bene per quasi tutta settimana, ma all’ultimo ha avuto un leggero affaticamento al bicipite, così ho scelto diversamente. Victor è un ragazzo che stimo come persona e giocatore. Perché l’ho messo in tribuna? Perché nel valutare l’avversario ho visto che Di Nardo e Soncin non erano poi due giganti… Mareco poi ultimamente ha avuto un paio di infortuni che a mio avviso l’hanno penalizzato fisicamente. In altre occasioni Mareco è stato fuori e la squadra ha vinto, perché allora non mi avevate fatto la stessa domanda? Io sono abituato ad operare delle scelte partita per partita, in base alle caratteristiche della gara stessa.” La scelta invece di Zambelli? “Zambelli sta bene da tre settimane e dunque ho pensato di farlo giocare, per poi inserire a gara in corso Rispoli che solitamente a gara iniziata mi da sempre molto di più” Si è sempre criticato Brescia per la mancanza di entusiasmo intorno alla squadra, adesso che il pubblico ha risposto alla grande si è detto che ce n’era troppo. Allora non va mai bene niente… Ho fatto questo mestiere ( il calciatore) per tanti anni e l’entusiasmo serve eccome. Non scherziamo…Ci ha fatto grande piacere tutto questo calore e proprio per questo che l’amarezza per la mancata vittoria, ci ha dato ancor più dolore. Abbiamo fatto tanto per portare la gente allo stadio…” Le lamentale di Possanzini nei confronti del pubblico hanno fatto eco... “ Ieri sono venuti i tifosi a parlare con Davide e so che si sono chiariti, questo è un capitolo chiuso. Sono contento così, perché i tifosi ancora una volta hanno dimostrato grande attaccamento nei confronti di questa squadra” Sono quattro anni che nelle gare decisive questa squadra ha un blocco. Come si fa a forzarlo? “ Bella domanda… In altre partite decisive, tipo Empoli, gli episodi ci sono anche girati a nostro favore. Se Eder avesse fatto gol subito, ed Arcari non fosse riuscito a sventare quella palla magari avremmo visto un’altra gara e la delusione sarebbe arrivata prima. Tante volte gli episodi sono importanti, soprattutto quando giochi partite decisive. Se vai in vantaggio per primo è determinante per il proseguo della gara” Quattro partite ‘ciccate’, giocate in una gara unica e sempre in trasferta. Guardando invece ai play-off le partite dureranno 180 minuti e stavolta abbiamo a favore il risultato e il fatto di giocare l’ultima in casa… “ Questo credo in effetti sia un piccolo grande vantaggio. Ma ribadisco che a Cittadella dovremo pensare a fare la partita e non accontentarci del pareggio. Giocare usando la testa.” Delle tre squadre che partecipano ai play-off, il Cittadella le sembra la squadra più insidiosa? “ Si! Penso che il Cittadella sia una buona squadra con ottime individualità che si conosce bene che gioca insieme da diversi anni con lo stesso allenatore. Altrimenti non si spiega come mai è arrivata fin qui… E poi non ha nulla da perdere, e gioca sulle ali dell’entusiasmo” Riguardo alla formazione ci saranno dei cambi? “Devo valutare bene, potrei cambiare anche 4-5 elementi, ma poi magari se andasse male chissà cosa direbbero, che ho cambiato troppo… .” Psicologicamente è importante scendere in campo subito? “Si, potrebbe essere meglio psicologicamente, ma poi vedremo sul campo”