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Da Manuele Blasi (in scadenza) a Graziano Pellè (difficile), passando per Obiora Nwankwo e Danilo Pereira (belle promesse): i consigli per gli acquisti non mancherebbero per un Brescia disposto ad affacciarsi in casa-Parma. Non c´è nemmeno bisogno di bussare: l´uscio è aperto, perché non approfittare della disponibilità di Tommaso Ghirardi, patron emiliano dal cuore bresciano che già due anni fa affidò all´amico presidente Gino Corioni due rinforzi come Budel e Cordova (e fu serie A)?
Il problema è a monte. La vera domanda è: chi si occuperà del mercato invernale del Brescia? La risposta dovrebbe essere scontata. Il Brescia ha un direttore sportivo esperto, Andrea Iaconi, abituato da una vita a condurre campagne-acquisti-e-cessioni in piena autonomia. Ma Corioni è un presidente italiano vecchio stampo: competente quanto imprevedibile, capace di riconoscere i meriti altrui quanto tendenzialmente decisionista. Corioni può dar retta al suo direttore sportivo quando si tratta di scegliere un allenatore (è successo con Scienza in estate), ma anche bypassarlo per rifare il contratto a un terzino messo all´indice (Gilberto Martinez, reintegrato due settimane fa). Gli scontri non mancano, l´ultimo la scorsa settimana. Il nodo: carta bianca o ministero senza portafoglio? Quale margine operativo ha il diesse nel Brescia attuale, tra vicende societarie in evoluzione (possibili novità a breve), risultati sportivi e di bilancio a costante rischio-collasso?
IACONI stava per salutare Corioni in estate, quando gli fu impedito di acquistare una delle punte che aveva in mano l´ultimo giorno di mercato. Come reagirebbe se a gennaio, al posto dei giocatori che segue da tempo, il suo presidente decidesse di spendere (per esempio) per un attaccante della scuderia di Mino Raiola? Iaconi l´anno scorso ha lasciato Grosseto per divergenze con il patron Piero Camilli. Legato al Brescia da un contratto triennale, per proseguire il suo lavoro chiede una sola garanzia: un mandato ampio. Opportuno un chiarimento tra le parti. Se otterrà da Corioni le risposte che cerca, Iaconi nei prossimi giorni incontrerà il nuovo tecnico Alessandro Calori per decidere il da farsi.
Per l´attacco nuove piste: sul taccuino i soliti nomi (da Matteo Ardemagni a Pablo Granoche), possibile un sondaggio per Daniele Cacia, in rotta con il Padova (ieri espulso, a secco da un mese).