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Il Brescia comincia a fare i conti con i primi scricchiolii e le prime bombe dell’anno. La seconda sconfitta consecutiva subita ad opera della capolista Lazio ha portato in dote alla squadra di Iachini le prime avvisaglie di malumori e problematiche. Al pari di campioni come Totti, Cassano e Borriello oltre che dell'interista Muntari, anche Andrea Caracciolo non ha gradito la sostituzione con Possanzini ad inizio ripresa, esternando tutta la sua rabbia all'uscita dal campo con un eloquente frase colta dalle telecamere: 'Il centravanti qua sono io!', salvo poi scusarsi pubblicamente anche se ormai il sasso era stato lanciato.

Una frase dettata dalla frustrazione per una posizione in campo che Caracciolo non predilige, oltre che di una sostituzione ritenuta ingiusta. Tanta corsa, tanto sudore per la maglia e soprattutto per Eder, al quale invece è chiesto il solo compito di finalizzare il lavoro della squadra e dello stesso compagno di reparto. Una situazione tattica che ha portato Caracciolo ad andare in rete per due volte solamente in questa stagione, e in entrambi i casi su rigore. Niente gol su azione nelle prime sei giornate e una media reti personale molto inferiore a quella delle ultime stagioni in avvio di campionato. Quello che sembrava un dualismo positivo con il brasiliano Eder si sta trasformando pian piano in un dualismo negativo in cui a soffrire è l'Airone milanese.

Non è un caso infatti che sia a Bari che a Roma all'Olimpico Eder sia stato sempre schierato titolare e per tutti i 180', mentre Caracciolo al San Nicola è entrato a gara in corso e all'Olimpico è stato sostituito ad inizio secondo tempo. Altro scricchiolio, altra bomba pronta ad esplodere sembra riguardare la posizione di Possanzini, con il capitano del Brescia cui sta assai stretto il ruolo di riserva che Iachini ha ritagliato per lui. Un malcontento che il numero 18 del Brescia non ha ancora esternato pubblicamente, ma che si evidenzia spesso durante gli spezzoni di gara che il suo allenatore gli concede (ne sono un esempio l’ingresso con il Palermo e la gara di ieri con la Lazio).

Sentirsi una seconda linea, una riserva proprio non va giù all'ex attaccante della Sampdoria e del Palermo al pari del centrocampista Budel, che invece proprio nella conferenza stampa pre Lazio ha dichiarato tutta la sua rabbia per essere stato accantonato dopo essere stato il trascinatore del Brescia alla promozione in serie A nella passata stagione. Tre problematiche, tre scricchiolii, tre bombe pronte ad esplodere alle quali la società e Beppe Iachini devono porre rimedio prima che sia troppo tardi. Travestirsi da artificieri e disinnescare tre ordigni assai pericolosi per il futuro del Brescia e per il proseguo del campionato, prima che sia troppo tardi.