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Diciamocela tutta: l’Italia contro le Far Oer non ha fatto un figurone. No, quel secondo tempo da mal di mare, a velocità da crociera, contrassegnato dalla traversa colpita da Holst, non ha convinto. E però con altrettanta chiarezza va detto che gli elementi positivi di questa Italia superano di gran lunga quelli negativi, nel fare il punto del momento del progetto azzurro. La Nazionale con il successo di Torshavn porta a sei le vittorie, cui va aggiunto il pari di Belfast, nelle sette partite di qualificazione a Euro 2012. Un andamento da record. La difesa ha subito la misera di un solo gol, tra l’altro in occasione della prima uscita, a Tallinn. Una vittoria a Firenze, martedì contro una Slovenia demotivata dallo scivolone interno patito contro l’Estonia, qualificherebbe la Nazionale per Polonia e Ucraina con due turni di anticipo (può bastare anche un pari, se non vince la Serbia con le Far Oer). Ci sono anche dei più specifici della serata di ieri. Al di là dei tre punti, l’addizione più importante, c’è da dire che Cassano ha segnato un gol pesante come un macigno. E da ricordare che non è che quattro anni fa, ancora qualificazioni europee, l’Italia su questo campo avesse passeggiato, per niente, se è vero che aveva vinto 2-1. E poi nei primi 20’ la squadra di Prandelli ha esibito il vestito buono, quello che aveva fatto spellare le mani dagli applausi contro la Spagna.