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Decisivo, ancora una volta. Gigi Buffon chiude la saracinesca e blinda una vittoria soffertissima della Juventus che in 80 minuti aveva creato i presupposti per portare ad almeno due i gol di distanza tra sé ed il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Non l’ha fatto e per questo negli ultimi minuti ha rischiato di lasciare due punti per strada. I rossoblù però hanno trovato sulla loro strada il portiere bianconero che a 41 anni suonati sa ancora essere decisivo. Poco importa che Santander fosse in fuorigioco al momento della conclusione: se la palla fosse entrata, forse il gol l’avrebbe annullato il VAR ma Buffon ha tolto ogni dubbio alla radice. Ha allungato il braccione e ha deviato sopra la traversa la conclusione del “Ropero”. Lui non poteva sapere la posizione dell'attaccante del Bologna, è volato sotto la traversa e l'ha presa d'istinto quasi come 13 anni fa quando con la maglia azzurra neutralizzava Podolski in semifinale e la capocciata di Zidane nella finale Mondiale. Quella con il Bologna era ovviamente partita di ben altra pesantezza ma Buffon ha saputo bloccare le lancette dell’orologio sfoderando una grande parata, oggi come allora.

GIOCATORE VERO – Altra risposta a chi pensava che il suo ritorno in bianconero non fosse altro che un favore del presidente e amico Andrea Agnelli per permettergli di superare il record in Serie A di Paolo Maldini semplicemente timbrando il cartellino di una manciata di partite che la Juve solitamente domina. Ebbene, non è proprio così. Buffon si è calato bene nella parte del secondo portiere e per sua stessa ammissione l’ha fatto solo per la Juve. Senza mettere pressione a Szczesny, Buffon riesce ad essere importante anche quando non gioca, figuriamoci quando gioca. Conosce l’ambiente come le sue tasche e nonostante l’età, la dedizione al lavoro e la voglia sono quelli di una volta. Prima della fine della stagione supererà certamente il record di presenze in Serie A di Paolo Maldini e nessuno potrà dire che l’ha fatto accontentandosi di camminare tristemente sul viale del tramonto. 

@lorebetto