Ha parlato, Gianluigi Buffon. Ha parlato con Piqué, avversario di tante battaglie in Champions League, e in Nazionale, e per giornalista per un giorno. "Il ritiro mi spaventa". Paura di smettere, paura di riniziare una nuova vita, non più da calciatore ma da dirigente, non più da calciatore ma da "civile". Oggi è il giorno della verità: appuntamento alle 11.30 all'Allianz Stadium, casa della Juventus, casa degli ultimi 7 scudetti consecutivi. Annuncerà l'addio? Non è sicuro. Già, perché possono esserci sorprese...

GLI SCENARI - Negli ultimi giorni si sono rincorsi tanti rumors circa il futuro di Buffon, tornato protagonista sul mercato: l'ipotesi Boca Juniors, il tentativo inglese del Liverpool di vestirlo di Red, l'offerta di un club che farà la Champions League, come rilancia SportMediaset. Due, in sostanza, sono gli scenari possibili: l'addio, i guanti insieme agli scarpini appesi al chiodo e l'inizio di una nuova vita; oppure l'addio alla Juventus ma non al calcio, con la possibilità di continuare, quindi, lontano da quella che è casa sua dal 2001.
La sorella Guendalina, su Tuttosport, ha dichiarato: "Davvero non mi sembra l’ora dell'addio. Gli occhi di Gigi non mi trasmettono la sensazione che voglia smettere". E, in questo giallo che si risolverà domani, bisogna analizzare anche le parole di Silvano Martina, suo storico agente: "Non sarà un addio alla Totti, ma più sobrio. Alla Del Piero". Che continuò a giocare lontano dall'Italia... Ore 11.30, quella sarà l'ora della verità.