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Protagonista dell'ennesima grande stagione con la maglia della Juventus e della Nazionale azzurra, Gigi Buffon ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, in cui ha parlato della sua carriera ma anche dei progetti per il futuro: "Per i prossimi due anni io vorrei continuare a giocare come faccio oggi. - ha rivelato - Mi piacerebbe centrare il sesto Mondiale. Sarebbe un record storico. Il portiere del Messico Carbajal e Lothar Matthäus ne hanno disputati cinque. Poi farò le mie valutazioni. In base agli stimoli, alle situazioni e alle opportunità che si apriranno".

CARRIERA LUNGA - “La qualità di un portiere - ha dichiarato Buffon - dev'essere in primo luogo la sicurezza che sai trasmettere agli altri, alla tua squadra. La devi trasmettere anche a prescindere da quella che hai davvero dentro di te. Anche se tu non sei sicuro devi far intendere agli altri che hai il controllo della situazione e che loro possono confidare su di te. Un portiere insicuro fa una squadra insicura. E poi serve solidità mentale. E’ la condizione per durare molto e sbagliare poco. Se ci pensa, tutti i grandi portieri hanno avuto carriere lunghe”.

RIMONTA - Il portiere bianconero torna sulla rimonta in campionato della Juventus: ”Dopo le prime giornate tutti abbiamo pensato la stessa cosa: se non avessimo vinto lo scudetto o avessimo continuato in quel modo disastroso con cui avevamo iniziato il campionato, ci avrebbero detto di tutto. Ci siamo detti che vincere 25-26 partite non era impossibile, lo avevamo fatto anche l'anno scorso ed è iniziata questa bella cavalcata. Totti? E' unico, una storia come la sua non la scriverà più nessuno. Però penso che il bene primario è la Roma e Spalletti lavora per questa priorità. Credo che abbiano ragione tutti e due ma non si siano capiti”.