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Due vittorie in due partite, buone per spazzare le nuvole dal cielo sopra i rossoblu. Non è ancora abbastanza. Pierpaolo Bisoli chiede ora continuità ai suoi ragazzi. Di risultati e di prestazioni. La strada è quella giusta: bisogna proseguire a seguirla, a grandi passi. Partendo da avversari scomodi come l'Udinese. "E' in grande spolvero. Ha tanti nazionali e attraversa un ottimo momento. E' vero che è meglio vedersela contro una squadra reduce da quattro vittorie che una sconfitta quattro volte di fila. Tutte le partite sono insidiose".

Il modo migliore per affrontare la formazione friulana sarà non abbassare mai la concentrazione e non concedere ripartenze. Sarebbe un suicidio. "Loro hanno nella velocità un'arma importante. Non dobbiamo prestare il fianco ai vari Di Natale e Sanchez".

Il cruccio di Bisoli è non poter presentare la  rosa al completo. "Mi spiace, spero di recuperare qualche giocatore per l'impegno di mercoledì contro il Napoli. Ritengo che nel calcio moderno la partita la vinca il gruppo, non il singolo. Ho a disposizione un gruppo splendido, che anche questa settimana si è impegnato molto. Sono contento. Penso che in questo momento ci manchi qualche punto, per quel che abbiamo dato".

Il ricordo del tecnico legato allo stadio "Friuli" non è dei più felici. Il 16 gennaio 1994, in campo con la maglia rossoblu numero 4, si ruppe una gamba. Acqua passata. "Tornare in quello stadio non mi darà nessuna emozione particolare. Penso unicamente alla partita di domenica".