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L'attaccante del Cagliari, Alberto Cerri ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport dopo il gol della vittoria segnato alla Sampdoria: "Poi sono andato a mangiare un panino alla salsiccia e patatine con Radja Nainggolan e gli amici. Non ho dormito fino alle 5, mi arrivavano troppi messaggi anche da mio nonno Ercole, Padoin e la mia ex Marianna Gautieri. Mi sono risvegliato alle 8 di mattina, perché dovevo andare al campo d'allenamento. Domani c'è la Coppa Italia ancora contro la Samp e io voglio giocare". 

"Di testa ho imparato da Pavoletti, deve tornare presto. Io e il presidente Giulini ci siamo abbracciati: avevamo parlato giovedì scorso, gli avevo detto che stavo bene e che volevo far bene qui. È successo, meraviglioso. Non ho mai pensato al fatto di essere stato pagato 10 milioni di euro, il mercato non lo faccio io. Ho pensato di valutare altre offerte a gennaio, ma senza mollare e ora sono felice". 

"Pizzi è stato il primo a credere in me nelle giovanili del Parma. Zeman a Pescara mi ha dato tanto, mi ha insegnato i tagli e a sopportare la fatica. Breda a Perugia venne dopo Giunti, un anno bellissimo con gol e assist. Con Rastelli a Cagliari in Serie B un anno difficile con tante punte forti davanti, ma positivo. Ora Maran mi fa riscaldare sempre tanto, è un po' fastidioso ma lo capisco: è difficile entrare in 28 teste. Ho visto tanti episodi sfavorevoli a me e uscirne non era facile".