Ora che il passaggio di proprietà è ufficiale, ci sembra doveroso dare il benvenuto al nuovo presidente Giulini e nel contempo ringraziare Massimo Cellino.  Auguri di buon lavoro quindi alla nuova dirigenza, che in queste settimana avrà parecchio da fare. Sono infatti numerose le questioni da affrontare con celerità e risolutezza: lo stadio, la guida tecnica, la campagna acquisti e cessioni. Per  la questione Sant’Elia un passo avanti per l’immediato futuro è stato già fatto con il parere positivo della Commissione provinciale di vigilanza al progetto di ampliamento. Ma non dimentichiamoci che l’eventuale agibilità dell’impianto ad ospitare sedicimila spettatori rappresenterebbe solo una soluzione temporanea. Cagliari, la Sardegna, la squadra ed i tifosi si meritano uno stadio nuovo e confortevole. Giulini e l’amministrazione comunale dovranno al più presto sedersi attorno ad un tavolo e programmare il futuro della casa rossoblù.

Per quanto riguarda la guida tecnica non è un mistero che Giulini vorrebbe portare in panchina Zeman. Il nome del boemo è quello che circola con più insistenza in queste ore; se la suggestiva ipotesi si concretizzerà è naturale che il mercato dovrà orientarsi in modo da mettere a disposizione dell’ex tecnico della Roma i giocatori adatti alla sua filosofia di gioco. Giulini, oltre al rinnovo dei contratti di Conti, Cossu, Avramov e Nenè, dovrà affrontare anche le pressioni delle grandi squadre sui gioielli rossoblù. Primo fra tutti Davide Astori, oggetto dei desideri delle due romane ma anche di Fiorentina e Milan; su Victor Ibarbo si è parlato di un interessamento del Napoli e di alcune squadre inglesi, mentre il Torino, alla ricerca del sostituto di Immobile, sta sondando il terreno per Mauricio Pinilla e Marco Sau (che difficilmente partirà se dovesse arrivare il suo maestro Zeman). Saprà resistere come ha fatto Cellino negli ultimi anni?
A proposito di Cellino ci piace ricordare quanto di positivo ha fatto per la nostra squadra. Nei ventidue anni della sua presidenza, il Cagliari è rimasto per diciassette stagioni in serie A, ha conquistato una semifinale di Coppa Uefa nel 1993-94 e due semifinali di Coppa Italia (1999-2000 e 2004-05); mica male per una provinciale. Nella sterminata collezione di allenatori, Cellino ha portato a Cagliari l’esperienza di Mazzone, Trapattoni, Sonetti; ha valorizzato tecnici come Ventura e Allegri; ha avuto alle sue dipendenza ex ct come Donadoni e attuali allenatori di nazionale come Tabarez. Per non parlare dei giocatori che hanno vestito la maglia rossoblù in questo ventennio e che hanno deliziato i tifosi: Dely Valdes, Oliveira, Suazo, Zola, Acquafresca, Matri, Nainggolan solo per citarne alcuni. Ora si è aperta una nuova era: Giulini a Cagliari, Cellino a Leeds, auguri a tutti.