Il Cagliari rialza la testa. Dopo le due sconfitte casalinghe contro Juventus e Milan (sulla carta messe in preventivo), i rossoblù trovano una vera e propria boccata d'ossigeno con il pareggio conquistato con le unghie e con i denti nell'insidiosa trasferta di Crotone. Risultato che ha permesso agli uomini di Lopez di mantenere invariato il distacco dal terz'ultimo posto, sempre lontano quattro lunghezze. Allo Scida, gli isolani hanno dovuto fare a meno di tante pedine fondamentali nello scacchiere del tecnico uruguaiano: da Barella a Pavoletti, passando per Joao Pedro e Sau (quest'ultimo in panchina ma reduce da un problema muscolare), senza dimenticare i guai a gara in corso che hanno stravolto i piani rossoblù (leggi infortunio di Cragno ed espulsione di Pisacane). Ma il Cagliari ha saputo sopperire alle difficoltà, anche dopo il gol del vantaggio del Crotone firmato Trotta, arrivato su rigore concesso per un discutibile fallo di Faragò: i rossoblù hanno avuto il merito di trovare immediatamente il pari grazie alla giocata del singolo, vale a dire la pregevole punizione di Cigarini (migliore in campo per distacco) che ha permesso alla banda di Lopez di tornare in Sardegna con un importantissimo punto in tasca. Da sottolineare anche i debutti di Lykogiannis e Castan, note positive nel complicato pomeriggio in terra calabrese.

Ma ancora una volta, a tenere banco in casa rossoblù sono state le decisioni - a dir poco discutibili - della quaterna arbitrale e del Var. Dalle immagini a disposizione del pubblico gli interventi di Faragò e Pisacane non sembravano (condizionale d’obbligo, soprattutto per Faragò) meritevoli rispettivamente del penalty a favore dei padroni di casa e dell’espulsione per il difensore del Cagliari. Due episodi che probabilmente hanno stravolto lo sviluppo della gara e che, nonostante la tecnologia a disposizione, lasciano più di un dubbio. Ma in pieno recupero ecco il colpo di genio: annullato il gol all'apparenza regolare di Ceccherini. Con ogni probabilità per via della posizione di fuorigioco di Capuano e Budimir sul colpo di testa del difensore di Zenga, che in realtà sembrerebbe passiva e non attiva. Gol annullato all'ultimo respiro che sa tanto di compensazione, con tanti saluti al Var. La prestazione stoica e di gran cuore dei rossoblù (in 10 uomini per oltre un tempo) alla fine è stata premiata dal risultato positivo, ma ancora una volta arbitri e Var sono stati tutt'altro che impeccabili.