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    Cagliarimania: fare un passo indietro per poi compierne tre in avanti

    Cagliarimania: fare un passo indietro per poi compierne tre in avanti

    • Antonio Cinus
    Il Cagliari di Eusebio Di Francesco sembra esser stato colpito dalla maledizione della nuova del ragionier Fantozzi. L’arcobaleno stenta ad arrivare, così come in questo 2021 stenta ad arrivare la vittoria in campionato. Un solo punto in questi primi 39 giorni di anno solare, un solo punto che ha portato i rossoblù al terzultimo posto in classifica. La sconfitta di ieri contro la Lazio ha però lanciato un piccolo ma grande segnale. Il Cagliari c’è, è vivo e sta provando a reagire. 

    Bisogna dirlo, i rossoblù escono sconfitti ma non vinti, a differenza di come era capitato nelle scorse sconfitte. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Dopo l’amara trasferta di Genova (24 gennaio), il presidente Giulini aveva duramente attaccato la squadra, confermando Di Francesco ed annunciando a sorpresa il rinnovo del contratto. Una mossa per cercare di far svegliare i propri giocatori, alcuni rei di camminare durante la partita e di non dare tutto per la maglia. Un’uscita, un rinnovo che non è andato “giù” a molti tifosi ma che, a distanza di sole due partite, mi sento di dire che forse ha portato i suoi frutti.

    Il pareggio beffa con il Sassuolo (gol ospite all’ultima azione) e la partita di ieri, a parer mio, possono rappresentare le partite della svolta. Ecco, qui molti tifosi mi prenderanno per matto, ma ora proverò a spiegarvi le mie motivazioni. Subito dopo il grande sfogo il Cagliari conquista un punto contro il Sassuolo, iniziando a mostrare un piccola e timida reazione. Un punto che comunque fa morale, soprattutto se arriva dopo un periodo nero. Quella partita ha lasciato l’amaro in bocca ai ragazzi, perdere due punti all’ultimo respiro è veramente una beffa, un episodio che ha confermato che nonostante tutto un po’ di sfortuna comunque c’è.

    Ma torniamo alla partita di ieri. Il Cagliari scende in campo contro una ben più quotata Lazio e finalmente lo fa senza grossi timori. I rossoblù sono vivi e tutto ciò, nonostante domenica prossima arrivi l’Atalanta, lascia ben sperare per l’obiettivo salvezza. E tutto questo potrebbe esser veramente frutto dello sfogo del presidente, unito ovviamente al lavoro di mister Di Francesco. Nella conferenza pre Lazio lo stesso tecnico ha parlato di dover “fare dei passi indietro”, non solo lui ma tutti quanti. 

    3-4-2-1 (che talvolta in campo diventa una sorta di 3-5-2), è questo il passo indietro di Di Francesco. L’ex allenatore della Roma ha deciso di accantonare il tanto amato 4-2-3-1 per trovare una valida soluzione anche in base ai giocatori disponibili. Compattezza, corsa, sacrificio, questi invece gli elementi mostrati in campo dalla squadra. Nessuno che cammina, “discussioni” in campo messe da parte e testa all’obiettivo stagionale. Fare un passo indietro (tutti insieme) per poi compierne tre in avanti. Perché per uscire da una situazione difficile bisogna restare tutti uniti, prendersi per mano e andare verso la stessa direzione.

    Ieri sera, dopo tanto tempo, sono andato a letto più sereno. Certo, il rammarico per la sconfitta c’era, anche perché un pareggio lo meritavamo, ma secondo me, come detto in precedenza, la svolta e arrivata, ed il passo verso la risalita è ormai dietro l’angolo.

    Cinus Antonio

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