SFATATO IL TABÙ - Dopo 92 giorni il Cagliari torna a vincere alla Sardegna Arena. Era il 5 novembre 2017 e i rossoblù di Diego Lopez superavano per 2-1 l’Hellas Verona grazie al gol realizzato quasi allo scadere da Faragò. A quel successo seguirono la sconfitta con l’Inter (1-3), il pareggio con la Sampdoria (2-2) e i ko contro Fiorentina (0-1), Juventus (0-1) e Milan (1-2). Tre mesi e cinque partite senza vincere davanti al proprio pubblico. Decisamente troppo tempo per il Cagliari che, storicamente, ha sempre fatto del proprio stadio un fortino quasi inespugnabile. Da quella fondamentale vittoria contro il Verona è passata un’eternità. Si trattava di uno scontro fondamentale per la salvezza, così come lo è stato il match di ieri contro la Spal. I tre punti conquistati dai rossoblù valgono decisamente doppio, sia in ottica salvezza che per sfatare il tabù Sardegna Arena. Prima un colpo da biliardo di Cigarini (il secondo consecutivo) con una soluzione, il tiro da fuori, che sta diventando un fattore per i sardi; poi il punto esclamativo sulla positiva prestazione dei rossoblù arrivato con la zampata vincente di Marco Sau, imbeccato da uno strepitoso assist di tacco di Castan (tra i migliori in campo). Archiviata la pratica Spal con un secco 2-0, i rossoblù di Lopez tirano un grosso sospiro di sollievo, salendo a quota 24 punti e conquistando il 13° posto in classifica, con ben sette lunghezze di vantaggio sulla zona salvezza.

FINALMENTE SAU - 4 mesi e 25 giorni. Tanto era passato dall'ultima rete in Serie A di Marco Sau. L'ultimo centro del bomber di Tonara risaliva allo scorso 10 settembre, in occasione della vittoria per 1-0 sul Crotone, match di esordio alla Sardegna Arena. Ieri, nel nuvoloso pomeriggio cagliaritano, finalmente "Pattolino" ha interrotto un digiuno di quasi cinque mesi, segnando il suo primo gol nel 2018. Troppo spesso sottovalutato e criticato durante lo scorso campionato, Marco ha dovuto fare i conti con una serie di problemi fisici che ne hanno condizionato tutta la prima parte di stagione. Appena 688 minuti disputati e soltanto due gol, l'ultimo messo a segno ieri nella delicata sfida salvezza contro la Spal. L’interruzione di un digiuno che sembrava non finire mai, il giusto premio per un ragazzo d'oro che ha sempre dato tutto al servizio della squadra e dei colori rossoblù. Ora il numero 25 isolano - finalmente - ha ritrovato la gioia del gol davanti al proprio pubblico. Con la speranza che il peggio sia definitivamente alle spalle e che il futuro gli riservi soltanto sorrisi. Perché se si sblocca anche Sau, il Cagliari non può che guardare al futuro con ottimismo e fiducia.