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All’Unipol Domus, dopo 56 minuti di gioco, i tifosi del Cagliari già pregustavano la prima vittoria stagionale. Il Genoa visto sino a quel momento non impensieriva certamente il popolo rossoblù (di casa) ma qualcosa da lì a poco sarebbe cambiato. 

Stessa storia, stesso “posto” e stessi errori. Si potrebbe racchiudere così la partita del Cagliari dal minuto 59 in poi. Il Genoa riesce incredibilmente a ribaltare la gara e a conquistare i tre punti a sorpresa.
Certo, dobbiamo dare merito agli uomini di Ballardini per averci creduto ma dobbiamo anche dire che i tre gol del Grifone sono arrivati per tre errori dei giocatori del Cagliari. I sardi infatti hanno preso tre gol su altrettanti cross, confermando un problema che la squadra si porta avanti ormai da anni, ovvero quello di subire gol da palle inattive / cross dal fondo.

Diagonali non chiuse, marcature a zona e/o a uomo saltate, inesperienza dei giocatori, mancanza di conoscenza della squadra. Questi tra i fattori che hanno spinto il Cagliari ad una clamorosa debacle interna, questi i problemi su cui dovrà lavorare urgentemente il tecnico Leonardo Semplici.

Il primo gol, quello di Mattia Destro, è arrivato da un’inesatta posizione di Martin Caceres. L'uruguaiano, entrato al primo minuto della ripresa, è apparso spesso fuori posizione, un pesce fuor d’acqua. Ma non ci sentiamo nemmeno di dare al giocatore (che di esperienza ne ha tanta) troppe colpe, visto che ha incontrato i nuovi compagni solamente il pomeriggio prima della partita. Il secondo gol invece è Joao Pedro che non prende bene il tempo e lascia saltare Fares senza ostacolarlo, un gol veramente facile. Il terzo, quello della doppietta di Fares, è ancora più clamoroso. Raoul Bellanova, anche lui fresco di arrivo in città, sbaglia i tempi della diagonale e guarda l’avversario saltare, concedendo i tre punti agli ospiti. 
Ora, non vogliamo prendercela contro i singoli giocatori visto che è umano errare, non vogliamo prendercela con il tecnico, però, qualcosa bisogna fare. Da anni esiste il problema dei gol presi su cross/palle inattive e se non si risolve nel breve giro, questo sarà un punto debole che potrebbe rendere ancora più complessa una stagione che già da oggi non appare “tranquilla”.  Errori a parte, che si possono sempre risolvere, non va giù il fatto di aver buttato un doppio vantaggio e di essere usciti dallo stadio di casa con addirittura 0 punti, soprattutto contro una diretta concorrente che, al momento, è ancora un cantiere aperto.

La partita di ieri è stata gettata anche per i cambi inesatti. Caceres e Bellanova, che ancora non si sono ben integrati, forse non sarebbero dovuti entrare. A quel punto meglio puntare su Lykogiannis, che già conosce i compagni e sa svolgere il ruolo richiesto. Certo, come ha detto Semplici a fine gara, bisogna far fronte ad infortuni, rientri dalle nazionali (vedi Nandez) e mercato aperto sino a poco tempo fa, ma ora basta. Diciamo che quello di ieri è stato una sorta di jolly e da oggi, almeno nelle partite alla portata, è sbagliato vietare, anche perché i tifosi stessi non meritano un'altra stagione fatta quasi esclusivamente di sofferenze.