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  • Cagliarimania:| Nenè, una certezza

    Cagliarimania:| Nenè, una certezza

    La terza stagione sarà quella della consacrazione? Dopo il primo anno di ambientamento, conclusosi con 32 presenze e 8 reti (mica male per un brasiliano alla prima esperienza nel nostro campionato) e il secondo terminato con nove giornate di anticipo a causa di un serio infortunio alla caviglia sinistra, per Miguel Anderson Da Silva detto Nenè è giunto il momento di prendersi sulle spalle l'attacco cagliaritano. Nel corso di questi due anni i suoi compagni di reparto sono partiti verso altri lidi (da Jeda a Matri per finire con Acquafresca) e per la prossima stagione Donadoni, che lo stima parecchio, punterà soprattutto su di lui per scardinare le difese avversarie.

    E l'ex attaccante del Nactional ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per assumersi la responsabilità. Dicevamo che alla prima stagione in rossoblù ha messo a segno 8 reti (indimenticabile il tiro da fuori area che ha sorpreso lo juventino Buffon) mentre nell'ultimo campionato, nonostante l'infortunio e la concorrenza di Matri e Acquafresca, è riuscito ad andare a bersaglio sei volte (tre nella sola gara contro il Catania). Insomma il ventottenne attaccante brasiliano vede la porta e la sa centrare sia di destro, sia di sinistro e sia di testa.

    Un centravanti completo che all'occorrenza sa fare anche il trequartista, come ha dimostrato nella partita contro il Palermo quando l'assenza contemporanea di Cossu e Lazzari costrinse Donadoni ad una scelta obbligata. Una scelta che si rivelò vincente, non solo per il risultato finale (3-1 per il Cagliari) ma anche perché mise in luce le doti nascoste di Nenè, che uscì dal campo tra gli applausi dei tifosi e i complimenti di allenatore e compagni. Un giocatore così farebbe comodo a chiunque; e infatti Allegri, Bisoli e Donadoni non hanno mai fatto mistero di apprezzare il ragazzo, sia per le sue qualità calcistiche sia per la compostezza e la serietà che lo contraddistinguono anche fuori dal rettangolo di gioco. Nell'attesa di qualche colpo di mercato (Barreto? Floro Flores?), ad oggi il punto fermo dell'attacco rossoblù è lui.

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