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Stefano Sensi, centrocampista dell'Inter, ora ai box per infortunio, parla di videogame allo SportWeek: "Il primo videogioco a cui ho giocato? Penso Fifa 2002, ma non me lo ricordo benissimo. Sono un videogiocatore abbastanza tranquillo, nel senso che gioco soltanto per divertirmi, insieme ai miei amici. Soprattutto a Fortnite, su Playstation 4. Non ce n'è nessun altro che mi prende così per ora, quindi per il momento resto fedele, non cambio. Faccio coppia fisso nel gioco con un ragazzo spagnolo che non avevo mai visto dal vivo. Bene, il giorno di Barcellona-Inter è venuto a vedere la partita al Camp Nou, e così abbiamo avuto anche la possibilità di conoscerci di persona". 

PARLA PETAGNA - Anche Andrea Petagna, attaccante della Spal, parla a SportWeek del suo rapporto coi videogame: "Il mio primo videogioco è stato Pro Evolution Soccer per la prima Playstation. Avevo 7-8 anni, ci passavo su ore, attaccato a un vecchissimo televisore di mia zia e mi divertivo parecchio anche se i giocatori avevano tutti nomi inventati. Poi sono impazzito totalmente per SmackDown, il gioco di wrestling: uno dei migliori in assoluto di quando ero bambino. Ora gioco a Fifa, un sacco. Ma il mio preferito è Call of Duty. Puntualmente, ogni anno, appena esce vado a comprarlo. All'Atalanta questa passione la dividevo con tanti compagni: Spinazzola, Mancini, Toloi, Gallini, ma soprattutto Cristante che nei ritiri era in stanza con me. Qualche calciatore che può avere un futuro negli esports? Romagnoli e Gollini a Fifa sono i più bravi con cui abbia giocato, per distacco: ci stanno parecchio, si impegnano e sono veramente forti. A Call of Duty invece dico Spinazzola e D'Alessandro, due veri fenomeni".