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Al lavoro, per arrivare a una soluzione. La pandemia Covid-19 ha messo in ginocchio il mondo dello sport, calcio compreso. Lo ha ribadito l'a.d. della Lega di A Luigi De Siervo: "A causa della chiusura degli stadi, e la contrazione del mercato degli sponsor, gli incassi dei club sono diminuiti in modo considerevole. Tanto che, se il costo del lavoro incideva per il 65% dei fatturati, ora mediamente si è saliti all’80%. Non solo. Il 22 dicembre, al Tribunale di Milano, c’è l’udienza per la causa con Sky, che non ritiene di pagare l’ultima rata di 130 milioni del campionato scorso. Se la tv vincesse, gli oneri retributivi dei club salirebbero addirittura al 90%".

CONFRONTO - Beppe Marotta, a.d. dell’Inter ha proposto di liberalizzare i tempi dei pagamenti ai calciatori della Serie A, da questo punto di vista l'accordo con l'Aic è tutt'altro che semplice. Il vice-presidente vicario dell’Aic Umberto Calcagno - riporta La Gazzetta dello Sport - si è espresso così a riguardo: "Le idee di Marotta hanno già avuto il nostro implicito via libera 9 anni fa. Ricordate lo sciopero del 2011? Dopo quella trattativa per l’accordo collettivo stabilimmo che tutti i calciatori che guadagnano più di 400 mila euro lordi, oggi circa il 60% in A, possono liberamente contrattare con i club la parte variabile del proprio stipendio che eccede tale cifra. Il sindacato non entra nel merito delle libere scelte dei singoli. L’importante è guardare a soluzioni ragionevoli. Non facciamo che quando le cose vanno bene i calciatori sono dipendenti, mentre quando tutto va male diventano soci e concorrono al rischio d’impresa...".
GOVERNO - Intanto è in arrivo dal Governo un sostanzioso aiuto fiscale per tutto lo sport italiano in termini di rinvio di quattro mesi delle scadenze di pagamento delle tasse. Come scrive La Gazzetta dello Sport già ora i club di A hanno avuto una dilazione al 16 febbraio per gli oneri fiscali, ma l’emendamento prevede un’ulteriore sospensiva al 30 aprile. In più, chi usufruirà delle agevolazioni potrà rateizzare i pagamenti in 24 mesi dal 30 maggio. La misura riguarda l’intero professionismo, ma anche le società dilettantistiche di tutti gli sport, enti di promozione inclusi. La manovra impegnerà 646 milioni di euro in 3 anni. Lo Stato non perderà soldi, ma i pagamenti delle imposte dirette e indirette e dei contributi saranno dilazionati.