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    Calcio & Legge 'L'indennità di formazione: costi e doveri delle società per i giovani'

    Calcio & Legge 'L'indennità di formazione: costi e doveri delle società per i giovani'

     

    Calciomercato.com ha chiesto all’agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti, titolare del corso per osservatori di calcio che si terrà a Reggio Emilia domenica 1° aprile (info su www.footballworkshop.it), alcune delucidazioni in merito al complesso argomento dell’indennità di formazione che deve essere corrisposta, in occasione di uno o più trasferimenti internazionali, alla o alle società che hanno formato un calciatore professionista.

    Qual è il periodo entro il quale si esaurisce la formazione di un calciatore?

    Secondo il regolamento FIFA sui trasferimenti internazionali, la formazione e l’istruzione di un calciatore si svolge tra i 12 e i 23 anni. L’indennità di formazione, pertanto, dovrà essere corrisposta a chi ha formato il calciatore fino al 23° anno di età per la formazione ricevuta fino al 21° anno di età, salvo che non risulti evidente che un calciatore abbia ultimato il suo periodo di formazione entro il 21° anno di età (è il caso del calciatore già convocato in nazionale maggiore prima dei 21 anni).

    L’indennità di formazione quando è dovuta?

    In due soli casi: 1) quando un calciatore viene tesserato come professionista per la prima volta; 2) quando un professionista viene trasferito fra società appartenenti a due federazioni diverse prima della fine della stagione del suo 23° compleanno.

    Quali sono le società obbligate a corrispondere l’indennità di formazione?

    Nel caso del primo tesseramento come professionista, l’indennità deve essere versata a tutte le società presso le quali il calciatore è stato tesserato – e che, pertanto, hanno contribuito alla sua formazione – a partire dalla stagione del suo 12° compleanno. Nel caso, invece, di trasferimenti successivi del calciatore professionista, l’indennità sarà dovuta esclusivamente alla società precedente in relazione al periodo in cui il calciatore sia stato effettivamente formato dalla società stessa.

    Quindi come si calcola l’indennità di formazione?

    Non è semplicissimo saper calcolare l’indennità di formazione (tali calcoli rappresentano anche uno scoglio importante in sede d’esame agenti fifa!) in quanto diverse sono le regole che occorre conoscere e saper applicare.

    Vale a dire?

    Per prima cosa, al fine di calcolare l’indennità dovuta per i costi di formazione, le Federazioni devono classificare le loro società in un massimo di 4 categorie, a seconda dell’entità della spesa che ciascun club destina alla formazione dei giovani calciatori. A tale fine esiste una tabella dove vengono riportate le categorie in cui le Federazioni (es. FIGC) facenti capo a ciascuna Confederazione (es. UEFA) devono suddividere i propri club e dove viene, anche, indicato l’importo dell’indennità applicabile alle varie categorie di club all’interno di ciascuna Confederazione (ad es. per una società di prima categoria italiana – come il Milan - il costo di formazione annuale è pari a 90.000 euro).

    Dove si trovano questi costi di formazione?

    Sono pubblicati sul sito della FIFA (www.fifa.com) e devono essere aggiornati alla fine di ogni anno solare.

    Ma, almeno in termini generali, come si calcola l’indennità di formazione?

    In generale, occorre prendere in considerazione i costi che sarebbero stati sostenuti dalla società di destinazione (cioè, la società presso la quale il calciatore si sta trasferendo), qualora quest’ultima avesse provveduto da sola alla formazione del calciatore. Quindi, in caso di primo tesseramento come professionista, l’indennità di formazione si calcola considerando i costi di formazione della società di destinazione, moltiplicati per il numero di anni di formazione dalla stagione del 12° compleanno alla stagione del 23° compleanno. In caso, invece, di trasferimenti successivi, l’indennità viene calcolata sui costi di formazione della società di destinazione, moltiplicati per il numero di anni di formazione soltanto presso la società precedente. In pratica, i calcoli si fanno facendo riferimento alla tabella di cui si è detto. Va, infine, rimarcato che alle regole generali vanno applicate anche diverse eccezioni, e le cose si complicano ancora!

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