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Il mercato della Juventus finora ha vissuto due periodi. Una prima fase sprint, con i campioni d'Italia in fuga sul gruppo: Isla, Asamoah, Leali, Boakye, il riscatto di Giovinco, Lucio e infine Pogba (arrivato ufficialmente il 3 agosto, ma 'ingaggiato' già da mesi). Fino a quel momento, il calciomercato bianconero è stato condotto dall'ad Beppe Marotta e dal ds Fabio Paratici, con una campagna costellata di vittorie e da un paio di sconfitte (Verratti e Destro). 

Poi è arrivata la seconda fase, nella quale il mercato della Juve è stato implicitamente eterodiretto dal procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi, e dalle sue rischieste di squalifica per Antonio Conte, Leonardo Bonucci e Simone Pepe. La campagna trasferimenti della Juventus a quel punto si è fermata, fra mille domande: ci serve un difensore per sostituire Bonucci? O un esterno per sopperire all'assenza di Pepe? E con l'allenatore cosa facciamo? E si dice che anche all'estero le richieste di Palazzi abbiano avuto il loro peso, se è vero che Robin Van Parsie si sarebbe spaventato all'idea di arrivare in una squadra con un allenatore potenzialmente squalificato.
 
In ogni caso, la parentesi Palazzi nel mercato bianconero finirà domani, quando arriveranno le sentenze della Commissione disciplinare sul calcioscommesse. Comunque vada (Conte 10 mesi? Bonucci e Pepe assolti?), da domani non ci saranno più punti interrogativi, ma certezze. E Marotta e Paratici potranno riappropriarsi del timone del mercato bianconero, con l'obiettivo principale di portare a Torino un grande attaccante entro il 31 agosto.  Da domani, per la dirigenza bianconera, non ci saranno più alibi.