42
Al termine della stagione della Juventus mancano sicuramente 14 partite (13 di campionato più il ritorno degli ottavi di Champions contro il Celtic), un numero destinato molto probabilmente a salire a 16 (visto il 3-0 esterno sugli scozzesi e il quasi certo passaggio agli ottavi di finale). Poi, se i bianconeri dovessere coronare il sogno di arrivare fino in fondo alla massima competizione continentale per club, le gare da qui al termine del 2012-13, per la squadra di Antonio Conte, potrebbero diventare al massimo 19.
 
Da un minimo di 14 a un massimo di 19 gare quindi, per stabilire il destino di metà della rosa dei campioni d'Italia: 13 giocatori su 26, infatti, rientrano o nella categoria di quelli 'sotto osservazione', in vista sia di una possibile conferma che di una altrettanto possibile cessione, oppure fra coloro che già figurano nella lista dei 'cedibili'. Altri 13 elementi, invece, sono giudicati dalla società e dal tecnico 'incedibili', a meno di offerte di quelle che 'non si possono rifiutare' (perché, ricordiamolo, nel mercato di oggi nessuno è davvero incedibile al 100%). 
 
Vediamo nel dettaglio le tre tipologie e chi ne fa parte:
 
Incedibili:
Buffon, Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marrone; Asamoah, Isla, Marchisio, Pirlo, Pogba, Vidal; Vucinic. Pochi dubbi in questa categoria. Marrone? Finché Conte sarà sulla panchina della Juventus, il prodotto del vivaio bianconero sarà giudicato incedibile. Vucinic? Idem come sopra, è l'unico attaccante della rosa ritenuto intoccabile dall'allenatore.
 
Sotto osservazione:
De Ceglie, Peluso; Giaccherini, Pepe; Giovinco, Matri. Due parole, in particolare, sui due attaccanti: il primo non ha mai fatto un gol decisivo (a parte col Cagliari in Coppa Italia), il secondo invece è stato più determinante, specie nell'ultimo mese. Ma per entrambi vale lo stesso discorso: hanno da 14 a 19 gare per dimostrare ad Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Beppe Marotta, Fabio Paratici e Antonio Conte di essere davvero da Juve. Poi, è evidente, a decidere del loro futuro sarà anche la possibilità di arrivare (o meno) ad acquistare alternative più valide. 
 
Cedibili:
Rubinho; Caceres, Lichtsteiner; Padoin; Anelka, Bendtner, Quagliarella. Perché Lichtsteiner? Perché a Vinovo credono molto in Mauricio Isla e sono convinti che, dopo un anno di riassestamento dovuto al grave infortunio patito a Udine, la prossima sarà la grande stagione del cileno. Ergo: fra i titolari, se dovesse essere necessario cedere qualcuno per fare cassa, uno fra i più sacrificabili sarebbe proprio l'esterno svizzero.