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Fanno discutere le parole pronunciate da Andrea Pirlo sul futuro del suo legame con la Juventus

In estrema sintesi, il regista bianconero e della Nazionale ha detto: "Resto solo se mi sento importante, se non sono un peso. Ne ho già parlato con la società, abbiamo tutto l'anno per decidere insieme. Spero di chiudere qui la mia carriera, altrimenti andrò all'estero. Non è un problema economico. Devo sentire la fiducia di tutti, non voglio restare per forza solo perché sono Pirlo e non sarò mai un peso per nessuno".

Parole pesanti, pronunciate all'inizio dell'ultimo anno di contratto con la Juventus. Frasi che sottolineano la necessità, se non addirittura l'urgenza, di una decisione. Perché se è vero che Pirlo ha ragione da vendere quando dice che resterebbe solo se continuasse a essere considerato (a 35 anni, quanti ne avrà nel 2014) un elemento importante della squadra, il centrocampista bresciano sbaglia quando sostiene che lui e la società hanno tutto l'anno per decidere.

Sbaglia perché, per il bene della stagione attuale della Juventus, prima verrà presa una decisione (o per il rinnovo o per l'addio a giugno 2014) e meglio sarà per tutti. Per Pirlo stesso, che potrà giocare con maggiore serenità conoscendo già il suo futuro. E per Antonio Conte, che in una stagione che per sua stessa ammissione si presenta difficilissima, non ha certo bisogno di un problema in più, vale a dire il tormentone, a questo punto annunciato (se non verrà trovata subito una soluzione), del rinnovo del contratto di Andrea Pirlo