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Il Milan ha chiuso il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 con un passivo di 6,8 milioni di euro, dato che migliora nettamente i 67,3 milioni del 2011. E' quanto emerge dall'Assemblea degli Azionisti del Milan, che oggi ha approvato il bilancio dello scorso anno solare. 
 
L'amministratore delegato del club rossonero, Adriano Galliani, commenta così: "Abbiamo sistemato i bilanci, abbiamo una squadra molto giovane. A differenza di quando abbiamo venduto Sheva e Kakà, abbiamo portato il monte ingaggi a una cifra tale che ci porta a non perdere quelle cifre che perdevamo negli anni passati. A livello di Fair Play UEFA abbiamo un bilancio positivo perché si detraggono i costi del settore giovanile e dello stadio. Thiago Silva lo avevamo già ammortizzato e anche Ibrahimovic era a 12 milioni di valore. L'ideale sarebbe avere i giocatori a 0 come ammortamento. A Ibra e Thiago abbiamo pagato gli stipendi fino ad agosto mentre a chi gli è scaduto il contratto fino a giugno. Nel 2013 avremo un risparmio di circa 40-50 milioni di euro sul monte ingaggi".
 
Resta da migliorare il fatturato, il vero grande handicap del Milan e del calcio italiano in confronto alle superpotenze (economiche) del calcio europeo, ma quella descritta da Galliani è una situazione che permetterà al Milan, d'ora in poi, di acquistare. E di comprare anche grandi calciatori. Mario Balotelli, arrivato a gennaio (l'operazione, quindi, non rientra nel bilancio appena approvato), potrebbe quindi essere solo la prima grande operazione per costruire il Milan che verrà.
 
Alla luce di tutto ciò, acquistano ancor più valore le parole pronunciate nelle scorse settimane da Barbara Berlusconi, presidentessa in pectore della società rossonera: "Il Milan quest'anno ha chiuso il bilancio in sostanziale pareggio ma è la prima volta che si ha una chiusura strutturale e non dovuta solo ed esclusivamente alle cessioni di giocatori come avvenuto in passato con Shevchenko e Kakà. Raggiungiamo questo risultato non solo con le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva ma anche attraverso il nuovo progetto societario. Noi non stiamo dicendo addio ai top players, anzi. Ci siamo strutturando per avere più finanze per investire in grandi giocatori com'è avvenuto nell'ultima sessione di calciomercato". I conti sono a posto, il Milan ora compra