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Nella prova complessivamente insufficiente fornita dal Milan nel derby contro l'Inter, Hakan Calhanoglu è stato una delle poche note liete per Rino Gattuso. Sempre nel vivo del gioco, da esterno offensivo, così come mezzala e infine da regista, il trequartista turco ha provato a prendere per mano una squadra che ha faticato moltissimo a costruire gioco e a rifornire di palloni Piatek. Con 87 palloni toccati, è stato il secondo giocatore rossonero più coinvolto nella partita dopo Musacchio: ha portato a termine l'88% dei passaggi effettuati e ha fornito l'assist per la rete del momentaneo 1-2 di Bakayoko. 

UN NUOVO RUOLO? - Numeri che, sommati alle 3 conclusioni tentate verso la porta di Handanovic, non possono essere ritenuti sufficienti per un giocatore che, per il ruolo che occupa, è chiamato a incidere molto di più. Eppure, dopo il bellissimo gol contro l'Atalanta che gli ha permesso di sbloccarsi a livello realizzativo dopo quasi un anno, è salito il livello delle prestazioni di un giocatore che nella prima metà di stagione ha stentato maledettamente. Nelle ultime 10 giornate di campionato e con una volata per un posto nella prossima Champions League di nuovo fortemente in discussione, le fortune di Gattuso e del Milan passano anche dai piedi dell'ex Bayer Leverkusen. Magari con un "aiuto dalla regia", un cambiamento di posizione all'interno di un sistema di gioco più flessibile e meno ancorato a un 4-3-3 molto rigido nel quale Calhanoglu è costretto a interpretare un ruolo a lui poco congeniale come quello di esterno offensivo con caratteristiche diverse da quelle di cui avrebbe bisogno la squadra.

NON E' INCEDIBILE - L'ipotesi di un utilizzo più frequente del 4-2-3-1, modulo che esalterebbe meglio anche le qualità dell'ultimo arrivato Paquetà, è attualmente al vaglio di Gattuso, chiamato durante la sosta a studiare nuovi soluzioni per un Milan apparso meno brillante nelle ultime uscite rispetto alle precedenti settimane. Lo stesso Calhanoglu si gioca molto nel rush finale del campionato, in particolare una conferma che, dipendesse soltanto dall'allenatore, sarebbe scontata. Eppure, lo status di pretoriano di Gattuso può non bastare al numero 10 per meritarsi la permanenza in una squadra che per la prossima stagione cerca giocatori con caratteristiche diverse dalle sue e che dovrà finanziare il mercato anche attraverso qualche cessione. Sotto contratto con i rossoneri fino a giugno 2021 e cercato dall'RB Lipsia già a gennaio, Calhanoglu non è ritenuto incedibile dal Milan, ma gli ultimi 10 turni di Serie A e il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio potrebbero anche scrivere una storia diversa.