Al centro del progetto, dopo un anno sulle montagne russe. Hakan Calhanoglu si è preso il Milan, è passato da essere un acquisto di belle speranze, intuizione di Mirabelli, a un giocatore imprescindibile. Prima per Gattuso, per il quale è intoccabile, ora per Leonardo, che lo stima molto dal punto di vista tecnico e presto incontrerà il suo agente, per fare il punto sulla sua situazione e per ribadire un concetto già espresso quest'estate, quando bussò alla porta l'RB Lipsia: non è in vendita. Insomma, il Milan ha trovato finalmente un dieci all'altezza e ha tutta l'intenzione di tenerselo stretto. Anche se al momento il rinnovo del contratto non in agenda, il turco è destinato a restare in rossonero per tanto tempo.

COME SI CAMBIA - E pensare che in più di un'occasione l'idea di lasciare Milano gli è passata per la testa.
L'ambientamento con l'Italia e con il calcio italiano non è stato dei più semplici, a cause delle barriere linguistiche e di una condizione fisica precaria, figlia della squalifica rimediata in Germania. Silenzioso e schivo fuori dal campo, quasi un corpo estraneo sul terreno di gioco, complice anche la scarsa fiducia di Montella. Con Gattuso la situazione è migliorata, Calhanoglu ha trovato continuità e stabilità che nemmeno i problemi personali con l'ex moglie, la tempesta estiva e il cambio di proprietà, con conseguente allontanamento di Fassone e Mirabelli, hanno minato. Il turco ex Bayer Leverkusen, promosso a pieni voti da Leonardo e Maldini, ora è un leader in campo e nello spogliatoio. Un giocatore fondamentale per questo Milan.