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José Maria Callejon è al Napoli dal 2013. Lo ha voluto con forza Rafa Benitez e dall’anno del suo arrivo in azzurro è quello che ha giocato di più, una vera e propria “macchina”: mai una partita saltata per infortunio. È partito largo nel 4-3-3, poi ha giocato nel 4-4-2, da esterno, e in estate è stato provato anche da mediano da Carlo Ancelotti. Un jolly per tutti gli allenatori e tutte le stagioni, un pilastro del Napoli da oltre 6 anni. Tra la sfida col Milan di San Siro e quella col Liverpool in Champions League, prevedendo lo spagnolo nell’undici titolare di Ancelotti, raggiungerà per presenze Ciro Ferrara (che ha vinto due scudetti con il Napoli) a quota 322 presenze. Entrerà dunque nella top five di tutti i tempi del Napoli, per partite giocate con la maglia azzurra.



LA CINA CHIAMA - Difficilmente, però, lo spagnolo riuscirà a scalare altre posizioni senza il rinnovo di contratto. Il Napoli ha messo sul tavolo un biennale da tre milioni a stagione e la cifra non sembra soddisfarlo, soprattutto perché in Cina gli propongono cifre decisamente diverse. Il Dalian, club allenato dal suo mentore Benitez, è pronto a offrirgli 10 milioni a stagione per i prossimi tre anni. Inizialmente Callejon non era interessato alla proposta cinese, ma quanto accaduto nell’ultimo mese può davvero stravolgere tutto. E ora il classe 1987 sta prendendo in seria considerazione l’offerta del Dalian.

OCCHIO A GENNAIO - Quelle proposte cinesi di cui poco più di un mese fa, il presidente De Laurentiis aveva così parlato: ”I rinnovi di Mertens e Callejon? Assolutamente non sono disposto ad uno sforzo importante. Ogni giocatore ha un suo valore a seconda di dove gioca, come gioca, che età ha e quello che fa. Se poi qualcuno vuole andare a fare le marchette in Cina perché strapagato per vivere due o tre anni di merda, è un suo problema. Non posso considerare concorrenziale la Cina. La Cina è lontana. Se loro la considerano vicina, a un certo punto sono problemi loro che non i riguardano. Nella vita bisogna scegliere se essere contenti e lavorare per quello che ti piace fare o solo per soldi. Per me i soldi sono un mezzo e non un fine; se per loro invece è un fine, vadano in Cina”. Era prima dell’ammutinamento. Adesso, il futuro di Callejon è ancora più lontano da Napoli. Il contratto scade al 30 giugno 2020 e De Laurentiis non esclude una partenza dello spagnolo già a gennaio. Con un’offerta cash da circa 15 milioni, Callejon è pronto a salutare già nel mercato invernale. La Cina chiama, il rinnovo è sempre più lontano. Una delle colonne del Napoli degli ultimi anni può dire addio, tra gennaio e giugno (a costo zero).