56
La sosta delle Nazionali in arrivo dopo questo weekend è ancora al centro di un caso, ovvero il divieto per alcuni giocatori di partire per determinati paesi dove la situazione legata al Covid-19 è ancora critica. La Premier è stato il primo campionato a muoversi in questo senso, gli altri poi hanno seguito l'iniziativa degli inglesi. La Liga si è mossa anche per vie legali e ha sollecitato una misura cautelare per non far partire i giocatori sudamericani per le rispettive Nazionali. L'importante novità delle ultime ore è che il TAS ha rifiutato questa richiesta e quindi, di fatto, permetterà ai sudamericani di partire. Una misura che coinvolge direttamente i giocatori del campionato spagnolo ma che tocca anche, inevitabilmente, quelli degli altri campionati come la Serie A. Secondo l'organismo internazionale: “È obbligatorio liberare i giocatori da parte dei club di tutto il mondo”.

GLI SVILUPPI – Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha definito la questione “un caso di grandissima urgenza e importanza”. Negli scorsi giorni lo svizzero si è mosso e ha chiesto alle organizzazione dei campionati di far partire tutti i giocatori convocati dalle loro Nazionali per la sosta. La federazione internazionale ha pubblicato anche un comunicato ufficiale: “Adesso aspettiamo che i giocatori vengano lasciati liberi di partire per le prossime qualificazioni al Mondiale in Sud America come da recente accordo e decisione della Fifa, legalmente e legittimamente riconosciuta dalla decisione del TAS”. Nonostante la posizione che hanno preso i campionati, quindi, la vicenda sembra concludersi a favore della Fifa e dei giocatori che comunque vogliono rappresentare i loro Paesi.