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"Insubordinazione, aperta contestazione delle direttive aziendali ed eccesso di critica". Con queste accuse, la Sampdoria chiede alla Lega Calcio la nomina di un collegio arbitrale per la rescissione del contratto di Antonio Cassano dopo gli insulti rivolti dal giocatore al presidente Riccardo Garrone negli spogliatoi del centro sportivo 'Mugnaini'. L'avvocato Andrea Galli ha preparato il ricorso in nome e per conto della Sampdoria, che ha anche designato come proprio arbitro l'avvocato Fabio Fazzo.

Tra i punti trattati, che riguardano i diritti-doveri che regolano il rapporto di lavoro secondo il codice civile, il legale del club blucerchiato sottolinea come si sia verificata una vera e propria "insubordinazione". Un atteggiamento che sarebbe stato posto in essere con reazioni tali da costituire "grave infrazione alla disciplina ed al regolare svolgimento del lavoro", ma anche "ingiurie e minacce" nei confronti dei superiori.

Nella definizione dell'insubordinazione rientra pure l'eccesso di critica, che nel caso specifico si è concretizzato con le ingiurie. "La gravità dell’episodio - si legge nel documento - costringe la Società a richiedere la più grave delle sanzioni (la rescissione del contratto, ndr) che, purtroppo, comporta anche la perdita dell'opportunità di ricavare eventuale corrispettivi dalla cessione del contratto sportivo del calciatore che scadrà nel 2013. Ma è evidente che è in gioco la credibilità dell'intero staff dirigenziale della Società".