Le brutte notizie non arrivano mai da sole. Il Napoli esce dall'Europa e ora deve fare i conti con il caso Insigne. Sostituito da Ancelotti con Younes a mezzora dal novantesimo nella sera della sua presenza numero 300 in maglia azzurra, l'attaccante ha preso male il cambio e non ha fatto nulla per nascondere il proprio malumore. Dicendo qualcosa con la mano davanti alla bocca all'allenatore, che gli tendeva la mano al momento di lasciare il campo. Dagli spalti dello stadio San Paolo sono piovuti fischi nei confronti di Insigne, che ha scalciato una bottiglietta e poi è rimasto in panchina a seguire il resto della partita persa contro l'Arsenal. 

Suo padre Carmine avrebbe sbottato come riportato da Radio Punto Zero: "Ancelotti è un pacco!". Dal canto suo, l'allenatore getta acqua sul fuoco: "Insigne era dispiaciuto per l'andamento negativo della gara e non perché è stato sostituito", ha dichiarato Ancelotti a Sky

Ma il caso resta aperto e può avere ripercussioni anche sul futuro del numero 24 azzurro. Il quale, in una recente intervista al Corriere dello Sport, di fatto si è messo sul mercato: "Ho scelto Raiola perché è l'agente più forte in circolazione, so che in giro può esserci qualcuno che mi stimi e a 28 anni può capitare di trovarsi di fronte a un'offerta irrinunciabile. Per un napoletano come me qui le pressioni sono maggiori, mi scoccia non vincere e ci sto male". 
Anche quest'anno il Napoli chiuderà la stagione con zero titoli. I primi e unici trofei alzati da Insigne sono la Coppa Italia (con doppietta in finale alla Fiorentina) e la Supercoppa italiana vinte nel 2014.