429
"Caso Juventus? Probabilmente non rimarrà il solo. Qui la gente ci chiede di fare pulizia". A margine dell'evento di presentazione al CONI del nuovo codice sulla Giustizia Sportiva, il Ministro per lo sport Andrea Abodi ha fatto capire che l'inchiesta potrebbe allargarsi oltre i confini di Torino. Secondo Tuttosport a scorrere il faldone di 544 pagine in forza del quale i pm torinesi hanno chiesto per i vertici bianconeri misure cautelari poi respinte dal Gip, sono diverse le società che paiono coinvolte in operazioni simili, se non analoghe, a quelle contestate negli ultimi mesi alla Juventus. In tema di plusvalenze, su cui la giustizia sportiva si è già espressa a più riprese con una lunga sequenza di sentenze di proscioglimento, ma non soltanto. Per questo motivo i magistrati torinesi sono intenzionati a trasmettere gli atti ai colleghi di altre procure, a partire da quelle di Bergamo e di Genova, per effettuare tutte le valutazioni del caso. In quella che potrebbe diventare, a quel punto, una vera e propria reazione a catena, in grado di coinvolgere potenzialmente tutta Italia. A meno che, a livello centrale, non sia direttamente la Procura Federale a muoversi, opzione però poco probabile se ad attivarla non sarà in prima battuta la Covisoc. 
'LONTANI DAL FAIR VALUE' - Secondo La Gazzetta dello Sport la Procura di Torino indaga su una galassia di club amici con cui la Juventus avrebbe condotto «operazioni di favore, con correspettivi apparentemente lontani dal fair value» e tali da «sfociare in rapporti di debito/credito tra le società opachi e non corrispondenti alla rappresentazione pubblica fornita, a testimonianza dell’inattendibilità delle comunicazioni sociali fornite a terzi. Non solo, ma così facendo gli inquirenti ritengono che i rapporti di stretta partnership abbiano posto in pericolo «la lealtà della competizione sportiva». Insomma, una Serie A (ma non solo...) condizionata dalla galassia Juve. Nell’elenco degli atti trai club vicini alla Juventus figurano in particolare Sampdoria, Atalanta, Sassuolo, Empoli e Udinese, con capitoli dedicati. Intendiamoci, le partnership nel mondo del calcio non sono di certo una novità e rientrano nella normale attività di gestione, specialmente nel calciomercato. Ma, secondo la Procura, in taluni casi si sarebbe andati ben oltre