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Ha assunto i contorni del caso di Stato, con risvolti internazionali, la rottura tra Leo Messi e il Barcellona. La comunicazione via Pec della Pulce alla dirigenza blaugrana sul suo desiderio di fare le valigie, con un anno di anticipo sulla scadenza del contratto e dopo una stagione piena di difficoltà e che ha portato all'estremo le tensioni latenti tra il presidente Bartomeu e i mammasantissima dello spogliatoio, ha scatenato un terremoto dalle conseguenze imprevedibili.

L'AUDIO DELLA DISCORDIA - La furiosa protesta dei tifosi fuori dal Camp Nou, i rumors sempre più incessanti sulla prossima destinazione di Messi e l'ombra di una battaglia legale tra le parti, col giocatore che rivendica il diritto di liberarsi a costo zero o per un indennizzo molto basso e il club che si appella al contratto e alle clausole inserite in esso. In tutto questo trova spazio anche il presunto scoop del quotidiano argentino La Naciòn, che ha pubblicato un audio, attribuito allo stesso Messi, nel quale veniva manifestata la volontà di raggiungere Guardiola al Manchester City, in lizza per assicurarsi le sue prodezze insieme a Inter e Paris Saint Germain.
LA SMENTITA - Peccato che la registrazione fosse opera di un abilissimo imitatore dell'asso del Barcellona, costringendo il padre Jorge a una smentita pubblicata sulla propria pagina Instagram: "Salve La Naciòn, quanto riportate è falso. Non esiste nessuna confessione, è l'audio di un imitatore". Un particolare in più che si aggiunge una storia che continua a regalare nuove puntate e che è destinata a tenere banco per diverse settimane su tutte le testate del mondo. Messi che vuole lasciare il Barcellona è la notizia dell'anno, come lo sarà quella dell'approdo nella sua prossima squadra.