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In casa Parma scoppia il caso Cassano. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il giocatore barese ha avuto un acceso diverbio con alcuni compagni di squadra durante l'allenamento di giovedì scorso, uno sfogo con toni molto accesi e una serie di insulti che nemmeno il tecnico Roberto Donadoni, strenuo difensore del giocatore da sempre, è riuscito a placare. Al suo rientro negli spogliatoi, ha provato a riportare la calma anche l'ad Pietro Leonardi, l'uomo che più di altri ha spinto Ghirardi ad acquistare Cassano dall'Inter, ma nemmeno lui è riuscito a sottrarsi alla furia dell'attaccante. La rosea arriva ad ipotizzare che l'ennesimo episodio di indiscplina nella carriera di Fantantonio possa chiudere anticipatamente la sua esperienza in gialloblù. Il club non tollera più certi atteggiamenti e il rischio che, dietro questa nuova intemperanza, si celi il malessere per un mercato che negli ultimi giorni potrebbe privare il Parma di alcune pedine importanti (Paletta e Biabiany su tutti) è forte. Lunedì inizia l'ultima settimana di calciomercato e il nome di Cassano potrebbe clamorosamente tornare in auge, nonostante lo stesso calciatore avesse dichiarato lo scorso 25 luglio in conferenza stampa di voler chiudere la sua carriera con la società emiliana. 
SMENTITE DI RITO - Col passare delle ore, vanno registrate le secche smentite sull'episodio da parte di due compagni di squadra di Cassano, il francese Jonathan Biabiany e il difensore Alessandro Lucarelli, che hanno negato che il barese sia entrato in contrasto con qualche componente della rosa. Smentite di rito in cui mancano però riferimenti su Donadoni e Leonardi, gli altri personaggi tirati in ballo dalla ricostruzione della rosea. Inoltre Cassano non è stato convocato per l'amichevole di oggi pareggiata 1-1 con il Carpi, ultimo test prima dell'inizio del campionato. Al termine dell'incontro amichevole contro il Carpi, il tecnico del Parma, Roberto Donadoni, è tornato a parlare del caso Cassano: "Sfogo di Cassano? Non mi sembra che Cassano abbia fatto nessuno sfogo. Su queste cose, però, in settimana si esprimerà meglio Leonardi. Non c’è niente da dire, quello che ho detto è sufficiente. Prima di tutto sono cose che sono nostre ed è giusto che rimangano nostre, che siano in positivo o in negativo… Quindi quello che i giocatori hanno fatto o detto chiaramente rispecchia quella che è la verità"