"Ho sempre creduto nelle capacità di Sirigu non perché abbia doti di preveggenza ma perché la cosa che mi ha sempre stupito di lui, oltre alla sua bravura e ad un’essenzialità che lo rende non spettacolare ma efficiente, è la sua capacità di gestire le emozioni e non farsi trascinare dall’emotività. Quanti al suo posto sabato scorso contro l’Inghilterra, nel dover sostituire uno come Gigi Buffon, si sarebbe fatto prendere dall’enfasi del momento? La gente era lì, pronta a giudicarlo ed a contare ogni eventuale errore ed invece lui è stato impeccabile, complice di una vittoria fondamentale per la squadra azzurra per il passaggio del girone eliminatorio". Luciano Castellini, un passato da portiere nel Torino e nel Napoli, è stato il primo a credere nelle capacità di Salvatore Sirigu quando lo ha allenato ai tempI dell’Under 21.
"C’era questo giovane ragazzo che non giocava con continuità nell’Ancona ma che mi colpì oltre che per lo spirito goliardico, anche per la capacità di farsi scivolare sia i carichi di lavoro che le dure esercitazioni tecniche. Ecco, Sirigu è rimasto il portiere di qualche anno fa, che ha dovuto prendersi le sue soddisfazioni lontano dall’Italia". 

Sembra con questa sua affermazione critico verso il calcio italiano che non ha creduto in Sirigu, o sbaglio?
"La prima volta ne parlai con Zenga che fu l’unico a fidarsi delle mie relazioni. Inter, Milan, Roma e Juventus  non hanno puntato su di lui, il Paris Saint-Germain sì. Il problema è sempre il solito…"
Qual è il problema Castellini?
"Che c’è la consueta attrazione da portieri stranieri, che fanno moda, costano poco e magari non si lamentano dopo le prime panchine. Guardate la percentuale spaventosa di numeri uno non italiani anche in serie B. Ci sara’ Bardi che fara’ fatica a trovare una squadra, eppure è portiere titolare nell’Under 21, ed invece sono già stati acquistati i Tatarusanu ed Andujar, ed i loro soci. Poi non ci lamentiamo se a livello di coppe europee sono quasi 10 anni che non arriviamo in finale con un nostro club né in Europa League, né in Champions".
E adesso meglio augurarsi che Buffon si riprenda e giochi titolare o che si dia continuità a Sirigu?
"I primi tifosi dei portieri, sono i portieri stessi. Se Buffon da piena garanzia, giusto che essendo capitano vada lui in porta. Altrimenti quest’ultimo sara’ il primo ad indicare a Prandelli che Sirigu merita di continuare ad essere titolare".