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Il centrocampista della Fiorentina, Gaetano Castrovilli e obiettivo di mercato dell'Inter si è concesso a una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui si racconta fra il passato milanista e il sogno Nazionale.

IL PRIMO REGALO - "Cosa ho comprato coi soldi del rinnovo? Ho regalato una casa a mamma Michela e a papà Mario al mio paese, a Minervino Murgia. È stata una sorpresa. Devo tutto alla mia famiglia!"

IL MILAN - "I miei miti da ragazzino? Ronaldinho e Kakà. Avevo simpatie milaniste, si capisce vero? Dribblare è la mia passione. A volte in allenamento vado a sfidare Ribery. Lui è un artista ma con me è dura"

LA SFIDA CON L'INTER - "Come si batte l'Inter? Con la convinzione. E mettendo in campo più fame. Non sarà facile. Conte ha messo una cattiveria da paura dentro l’Inter. Chi gli toglierei? Troppo facile: Lautaro"

CHIESA - "Chi può segnare per noi? Punto su Chiesa. È forte, forte, forte. Federico è uno che può vincere le partite da solo"
MONTELLA - "Montella a rischio? Ognuno di noi ha attraversato un momento delicato nella vita. E non parlo solo di calcio. Montella ne uscirà. E io darò tutto per lui. Se sono entrato in una favola lo devo a lui».

NAZIONALE - "La Nazionale? È stato come vivere in un sogno. Il giorno della convocazione ho ripensato alla festa per strada dopo la vittoria con la Francia nel Mondiale del 2006. A volte i sogni si avverano".

FUTURO ALL'INTER? - "Se l’Inter mi sta corteggiando? Oggi penso solo alla Fiorentina".

COMMISSO - "Il presidente Commisso è una persona favolosa. Si vede che viene dal Sud: è aperto con tutti e parla con il cuore".