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Calciomercato.com ha chiesto all'Avv. Jean-Christophe Cataliotti, Agente FIFA e titolare dei corsi di Reggio Emilia per aspiranti osservatori e intermediari (per info si rimanda al sito www.footballworkshop.it), un commento sul grave infortunio del calciatore Kevin Strootman e sue eventuali conseguenze contrattuali.

Dopo Balzaretti anche Strootman sarà costretto a un lungo periodo di riabilitazione in quanto durante l'intervento - avvenuto ad Amsterdam - al ginocchio sinistro in artroscopia è stata evidenziata anche una lesione cartilaginea che ha richiesto un ulteriore trattamento chirurgico. Quali le conseguenze?
"Innanzitutto il calciatore, all'esito dell'intervento, viene chiaramente a trovarsi in una situazione di indisponibilità a poter rendere la prestazione sportiva a titolo temporaneo, ma non a titolo definitivo per fortuna.
Per tornare in campo dovrà sottoporsi a una fase di riabilitazione più lunga di quanto fosse stato immaginato.
Ecco, allora, sorgere la domanda:
il calciatore subirà una riduzione dello stipendio?
Penso, in ogni caso, che la Roma non eserciterà la facoltà di ridurre lo stipendio al suo assistito, facoltà - è bene ricordare - che può essere esercitata solo laddove l'indisponibilità del calciatore a rendere la prestazione sportiva dovesse protrarsi oltre i 6 mesi!". 
E' vero che una società, nei casi di lunga assenza dai campi di un calciatore infortunato, potrebbe anche risolvere il contratto?
"E' vero, in quanto la società può legittimamente richiedere al Collegio Arbitrale in alternativa o la riduzione fino alla metà della retribuzione maturanda dalla data della richiesta fino alla cessazione dell'inabilità oppure proprio la risoluzione del contratto di prestazione individuale. Va evidenziato che la richiesta di risoluzione ovvero la riduzione alla metà della retribuzione devono essere proposte, a pena di decadenza, in costanza della condizione di inabilità".