Commenta per primo
L'adrenalina del dopo partita tra Catania e Livorno è ancora viva in tutto l'ambiente rossazzurro, ma ormai il match di domenica deve necessariamente appartenere al passato. E' chiaro però che, pur essendo trascorsi già quattro giorni dalla chiusura della sessione di gennaio, il mercato continua a tenere banco soprattutto per l'annosa questione dell'attaccante che avrebbe potuto affiancare Bergessio. I soldi a disposizione erano pochi per tutti e questo ovviamente era valido anche per il Catania, che non ha voluto fare spese folli per restare fedele a quel bilancio in attivo da sempre. Si è deciso quindi di non partecipare ad aste, provando a liberarsi di alcuni degli ingaggi più pesanti, soprattutto quelli di Maxi Lopez e Andùjar. Si è voluta rafforzare innanzitutto la linea mediana, per dare qualità e quantità a quella zona nevralgica che era parsa l'anello debole della squadra per tutto il girone d'andata.

ARRIVI - Tre erano stati i rinforzi promessi a fine dicembre dal Presidente Pulvirenti e tre sono sono stati gli acquisti messi a segno dalla società rossazzurra. Il primo è stato Francesco Lodi, che ha detto subito di 'essere tornato a casa' e ha dimostrato immediatamente quanto ci fosse bisogno di lui in cabina di regia. Come detto però, soprattutto per le condizioni non eccellenti di Almiron, bisognava dare peso al centrocampo. Si è scelto di farlo con l'acquisto di Fabian Rinaudo, che ha prontamente mostrato le sue qualità di grande recuperatore di palloni dando anche l'idea di buone proprietà tecniche. In attacco doveva arrivare Belfodil, era così fino a dodici ore dalla chiusura del mercato, ma il rifiuto del franco-algerino davanti alla proposta del Livorno ha portato il Catania a cambiare repentinamente obiettivo per non restare a mani vuote. E' arrivato Fedato, strappato in extremis a quella Sampdoria che pareva ormai aver messo le mani su di lui, ma che alla fine non ha ostacolato la società rossazzurra, già proprietaria di metà del cartellino dell'ex-attaccante del Bari, considerato da più parti un sicuro protagonista del calcio italiano del futuro.
PARTENZE - Senza girarci troppo intorno, è la cessione di Maxi Lopez a far più rumore in queste ore, poichè la prestazione fornita dalla 'galina de oro' nel derby contro il Genoa ha lasciato l'amaro in bocca a tanti tifosi rossazzurri. Ovviamente il pensiero non è rivolto alla società etnea, ma semplicemente al fatto che la grinta mostrata da Lopez con la maglia blucerchiata ha confermato una volta di più che la sua abulicità in maglia rossazzurra non dipendeva tanto da una condizione fisica scadente, ma solo dalla cattiva volontà di giocare ancora a Catania che era già trapelata in modo chiaro in diverse occasioni. Necessarie poi sono state le cessioni di Guarente e Tachtsidis, che non sono mai riusciti ad ambientarsi con questa squadra e che hanno purtroppo offerto sempre prestazioni disastrose. Pare una fortuna forse che Andùjar non sia andato via, malgrado sia stato acquistato dal Napoli, perchè Frison vive ancora qualche situazione d'incertezza nonostante mostri grandissime qualità e pare che in questo momento non sia nemmeno al 100% dal punto di vista fisico.

BILANCIO - Tirando le somme, quindi, è chiaro che tra cessioni e acquisti non ci sono stati grossi scossoni, ma almeno il centrocampo è stato più che rinforzato. Resta da capire se l'attacco possa davvero essere competitivo così com'è e se Fedato potrà dare garanzie a Maran sin da subito. Il voto al mercato del Catania è quindi 5,5, ma la speranza è che in realtà si riveli più che sufficiente e che, per quanto fatto vedere dall'attacco rossazzurro nel secondo tempo del match contro il Livorno, si poteva e doveva realmente andare avanti così come ci si trova.