29
Dall'Uruguay, dove si trova in ritiro con la sua nazionale, Edinson Cavani non esclude di lasciare il Napoli: "Il calcio è un business, certe decisioni dipendono anche dai presidenti". Ma il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis, dal canto suo, avverte: "Solo Real Madrid e Barcellona possono permettersi il prezzo del suo cartellino". 
 
Il Matador, in Uruguay per gli impegni della Celeste nelle qualificazioni a Brasile 2014, ribadisce il proprio amore per la maglia del Napoli ma non chiude la porta all'ipotesi di trasferimento verso una big d'Europa. "A Napoli sto bene, ma il calcio è un business e non si può mai sapere  -  ha detto Cavani al quotidiano Observador -  certe decisioni dipendono anche dai presidenti".
 
"Il calcio è un business - ricorda l'attaccante azzurro nell'intervista, così come riportata da Repubblica.it - a Napoli sto molto bene, ho il sostegno della gente, ma non sai mai dove può portarti il calcio, sono decisioni che dipendono anche dai presidenti. Maradona ha detto che avrebbe voluto giocare con me? Ne sono orgoglioso, da giocatore ha fatto la storia a livello mondiale e in particolar modo al Napoli. Ovviamente, anch'io avrei voluto giocare con lui".
 
La dichiarazione di Cavani arriva a poche ore dall'esternazione di Aurelio De Laurentiis, che ha ristretto a Real Madrid e Barcellona il novero delle possibili pretendenti al cartellino del Matador: "Cavani rimane, anche perché 70 milioni per la clausola possono pagarli, forse, solo due squadre. Bisogna vedere se gli allenatori sono gli stessi o cambieranno perché, alla fine, sono sempre loro a decidere. Cavani ha sempre dimostrato grande fervore, grande amicizia e professionalità: è sempre stato attaccato alla maglia del Napoli, ma è ovvio che, in un ragazzo di 25 anni, ci possa essere attrazione verso club come Barcellona o Real Madrid".