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Nel calcio delle finte verginelle, in cui certe regole scritte vengono sorpassate con grande disinvoltura da quella che diventa prassi consolidata, non è più il caso di scandalizzarsi per certi comportamenti divenuti usanza soprattutto nel mondo del mercato. Spicca su tutti la tendenza sempre più forte di allenatori o dirigenti di contattare preventivamente i calciatori graditi prima ancora di avviare la trattativa vera e propria. Dinamiche teoricamente proibite dal regolamento Fifa e che non possono che mandare su tutte le furie quelle società vittime di queste scorrettezze. L'attualità delle ultime settimane ci ha offerto un ampio campionario in materia, ma quello che disturba più ancora del fatto in sé è la doppia morale propinataci da alcuni protagonisti del mondo del calcio.

LA CORTE DI SARRI - E' caduto in questa "trappola" anche Maurizio Sarri, allenatore di un Chelsea mai così in difficoltà come in questa parte della stagione e corso immediatamente ai ripari soffiando al Milan un attaccante del calibro di Gonzalo Higuain. Un'operazione conclusasi ufficialmente oggi con l'annuncio dei club, ma partita molto da lontano, verosimilmente sin da quando il Pipita ha iniziato nel settembre scorso a manifestare alle persone a lui vicine la sua scontentezza per il passaggio dalla Juve ai rossoneri. E' lì che l'allenatore che gli ha consentito a Napoli di realizzare la sua stagione migliore a livello realizzativo (quella dei 36 gol in campionato, record assoluto) a iniziato la sua corte "spietata" e fatto crollare, un po' per volta, le certezze del Milan di aver trovato il centravanti ideale per rincorrere la qualificazione alla Champions League.

IL CASO HUDSON-ODOI - Telefonate, messaggi, con la consapevolezza che, nonostante le resistenze della plenipotenziaria del Chelsea Marina Granovskaia a fare grandi sforzi economici per calciatori over 30, che si sarebbero trovati insieme ancora una volta. Con buona pace di Rino Gattuso, che ci ha messo la faccia, che si è impegnato in prima persona per risollevare Higuain dalla crisi di gol e di prestazioni che lo ha colpito negli ultimi due mesi della sua avventura milanese. Lo ribadiamo, per essere chiari: non c'è da scandalizzarsi, è sempre andata così e continuerà a funzionare in questa maniera, un motivo in più per ribellarci all'ipocrisia di Sarri, che denuncia le manovre del Bayern Monaco per strappargli il talento classe 2000 Hudson-Odoi ma poi si comporta alla stessa maniera. La morale passi, la doppia morale no.