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Alessio Cerci, centrocampista offensivo del Torino, ha parlato a Sky Sport della stagione che sta vivendo in granata e del suo futuro.

GIOCARE IN UNA GRANDE - "So che potranno arrivare opportunità importanti e io dovrò essere pronto a coglierle. Penso che nel calcio non contino solo i soldi, l'importante è sentirsi bene e io a Torino ho tutto. Tutti mi vogliono bene e ho trovato persone fantastiche con cui lavorare. Non posso chiedere di più, ma in futuro mi piacerebbe allenarmi in un centro sportivo di un top club. Un giorno dovrò fare delle scelte. Percentuali? Dico 50%. E' un argomento complicato da trattare, però fa piacere che mi seguano squadre come Milan, Juventus e Inter. Ancora non so niente del futuro".

JUVE, OPERAZIONE COMPLICATA - Il contratto di Alessio Cerci scade nel giugno del 2016 e Cairo ha tutta l'intenzione di monetizzare al massimo cedendo un giocatore che quest'anno è esploso definitivamente. Ciò che rende complesso il trasferimento dell'esterno di orgini laziali sull'altra sponda della città di Torino è proprio una questione stracittadina: i tifosi del Toro hanno maldigerito il passaggio di Ogbonna alla Juventus, un'altra cessione agli odiati cugini non verrebbe perdonata al presidente Cairo che pare infatti intenzionato a cedere Cerci al Milan.
CAIRO-MILAN, OTTIMI RAPPORTI - Diverso il discorso per quanto riguarda il Milan: Cairo ha ottimi rapporti con Berlusconi e Galliani e non ci sarebbe alcun tipo di veto in merito al passaggio di Cerci in rossonero. Il Milan di Seedorf ha un gioco molto offensivo e l'arrivo di un giocatore con le sue caratteristiche sarebbe ben visto dal tecnico olandese, che spesso si è visto costretto ad utilizzare addirittura Abate a destra nei tre esterni dietro l'unica punta. Ecco perchè l'eventuale arrivo di Cerci andrebbe letto in quest'ottica: ennesimo rinforzo in un reparto dove il Milan ha bisogno di numerose alternative, considerando che Seedorf non schiera mai meno di 4 giocatori offensivi.