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La medaglia e il suo rovescio: cinque punti raccolti, sette gol subiti. Il bilancio bianconero dell’ultimo mese getta qualche ombra sul reparto difensivo, sempre affondato nelle scorse quattro gare. Si parte dalla goleada di Marassi: i bianconeri con la Samp vincono, ma sopra di tre lunghezze rischiano di farsi raggiungere (finisce 2-3). Si prosegue al ‘Manuzzi’, dove la Juve segna due reti, anche se il Cesena rimonta e conquista un bel punto. Il match di Roma contro la Lazio ha poi una storia a sé, con la pugnalata di Zarate al primo minuto che stende i bianconeri. Infine i due gol firmati domenica da Gilardino e Montolivo, pareggiati dai sigilli di Jimenez e Caserta.

Non solo guardando le ultime prestazioni, ma anche i numeri si scopre che la difesa di Ficcadenti balla: peggio stanno facendo solo il Lecce (ultimo nella classifica dei gol subiti a quota 52), il Palermo (50) e il Bari (46), mentre a pari merito col Cesena (43) si trovano il Parma e nientemeno che la Roma. Se poi si guarda alla differenza reti, con un considerevole -16 la squadra romagnola si posiziona terzultima (più giù solo Bari e Lecce). Tutto fa pensare quindi che non sia l’imper-meabilità della retroguardia a tenere a galla i bianconeri nella lotta salvezza. Steve Von Bergen, pilastro della linea davanti ad Antonioli, però non la pensa proprio così.

Von Bergen, là dietro siete andati in difficoltà davanti a Gilardino e compagnia...
«Non direi. Con la Fiorentina abbiamo disputato tutti una bella partita. E poi davanti avevamo Gilardino, un fuoriclasse, il capitano della nazionale italiana. E’ normale contro giocatori del genere di concedere due o tre occasioni da gol anche clamorose. Comunque domenica abbiamo preso un gol di troppo. Per salvarci dobbiamo subire meno, è vero, ma anche segnare di più. E comunue siamo uniti e sappiamo lottare fino in fondo».