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Un'ultima offerta, non negoziabile né più trattabile: il gruppo Vialli ha lavorato sulla nuova proposta per acquistare la Sampdoria, e si accinge a presentarla a Massimo Ferrero. Il tentativo finale sarà strutturato diversamente dai precedenti: 80 milioni cash, senza bonus e dilazionamenti, più l'accollo dei debiti per un impegno finanziario totale da quasi 110-115 milioni di euro. 

Come si è arrivati a questa cifra, partendo dai famosi 45 milioni cash più 30 di bonus di qualche tempo fa? L'edizione genovese de La Repubblica lo spiega nei dettagli. ​Merito, ad esempio, della vendita di Andersen (che sta per essere ufficializzato) o quella di Praet, che viene corteggiato all'estero. Entrambi i calciatori frutteranno circa 10 milioni. Un altro importo, tra gli 8 e i 12 milioni, dovrebbe provenire invece da precedenti cessioni che prevedono quote sulla rivendita: da Muriel sono già entrati 3,5 milioni, quasi il doppio dovrebbero arrivare da Bruno Fernandes. Il terzo bonus invece, 5+5 milioni, era volutamente semplice da raggiungere e legato ai piazzamenti in classifica nelle prossime due stagioni (tredicesimo posto nel 2019/2020 e salvezza nella stagione successiva). Anche questa cifra verrà anticipata e garantita subito a Ferrero, che inoltre terrebbe anche la sede di Corte Lambruschini.

A tirare le fila della vicenda è stato Edoardo Garrone, che ha fatto ripartire l'operazione dopo che il gruppo Vialli aveva ritirato la precedente proposta. L'ex presidente è intervenuto in prima persona per aiutare a trovare una formula soddisfacente per entrambi, mediando tra Ferrero e la cordata di investitori, ma senza l'interesse di rientrare in società. Garrone avrebbe semplicemente cercato di sbloccare la trattativa per evitare una situazione potenzialmente pericolosa per la Samp.

La palla adesso passa a Ferrero, che ha fretta dal momento che venerdì prossimo il sindaco di Palermo Orlando lancerà il bando per la società rosanero. Il tutto al netto della situazione debitoria delicata 'extra calcio' del Viperetta, poichè a settembre dovrà restituire 31,7 milioni derivanti dal finanziamento dell'agosto 2018, usato per salvare dal pignoramento i cinema. Ferrero deve fronteggiare anche la situazione legata a Eleven Finance, la holding immobiliare di sua proprietà in difficoltà.