Insieme a Young Boys-Juventus e Viktoria Plzen-Roma, l'ultima giornata della fase a gironi di Champions League si completa con altre 6 partite che emetteranno gli ultimi verdetti.

Alle 18.55, nella sfida del "Santiago Bernabeu" il Real Madrid pur non avendo nulla da chiedere, essendo già qualificato agli ottavi e certo del primo posto, crolla subendo la peggior sconfitta di sempre della sua storia in Champions League contro il Cska Mosca che vince 3-0, ma resta eliminata anche dall'Europa League in virtù della vittoria per 2-1 ottenuta dal Viktoria Plzen sulla Roma, che chiude seconda.

Nel girone della Juventus i giochi erano già fatti e si giocava solamente per definire chi avrebbe primo e chi secondo: nonostante la sconfitta di Berna i bianconeri vincono il proprio raggruppamento grazie anche al ko del Manchester United a Valencia. Finisce 2-1 per gli spagnoli, che ripartiranno dall'Europa League, col gol di Soler e l'autorete di Jones (che 7 anni fa firmò anche l'ultimo autogol dello United in Champions). Pogba si divora un'occasione clamorosa a porta vuota, Rashford accorcia le distanze nel finale ma non basta.

Nel gruppo F, il Manchester City va sotto in casa con l'Hoffenheim (rigore di Kramaric) ma poi la ribalta con una doppietta di Sané e blinda il primato. Nello spareggio di Donetsk, il Lione strappa quel pari che è sufficiente per respingere il tentativo di sorpasso dello Shakhtar: alla rete di Junior Moraes replica Fekir.

Trema anche il Bayern Monaco, a cui bastava un pari per essere certo del primo posto nel suo raggruppamento ai danni dell'Ajax. Finisce 3-3 dopo un'incredibile altalena di emozioni, fissato dalla doppietta di Lewandowski (capocannoniere di Champions con 8 gol) e dalla prodezza di Coman per i bavaresi, dai due acuti di Tadic e quello di Tagliafico per i Lancieri. Ininfluente ai fini della classifica l'1-0 del Benfica sull'Aek Atene.