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    Che fine ha fatto? Morimoto, l'Inzaghi del Sol Levante: da Catania ai coleotteri e il ritorno in Sicilia

    Che fine ha fatto? Morimoto, l'Inzaghi del Sol Levante: da Catania ai coleotteri e il ritorno in Sicilia

    • Alessandro Di Gioia
      Alessandro Di Gioia
    Chi non si ricorda di Takayuki Morimoto, il Pippo Inzaghi del Sol Levante, non può assolutamente etichettarsi come appassionato di calcio con la C maiuscola: l'attaccante giapponese, classe '88, è stato il giocatore più giovane a debuttare nel calcio professionistico in patria e il più giovane marcatore nella storia della J League, la massima serie nipponica. Altrochè "Holly e Benji", qui parliamo della realtà.

    UN INZAGHI DAGLI OCCHI A MANDORLA DA RECORD - Banzai, o Marimoto, come venne soprannominato nella sua esperienza italiana al Catania, esordì a 15 anni, 10 mesi e 6 giorni nella Serie A giapponese, tra le fila del Tokio Verdy, società dove aveva compiuto tutta la trafila delle giovanili. La prima rete? Nemmeno due mesi dopo, al JEF United, squadra nella quale si trasferirà nel 2013, dopo l'esperienza nel Belpaese. Nonostante la giovanissima età, fu ben chiaro sin da subito che Morimoto aveva un rapporto particolare con il gol, una dipendenza quasi intima che lo portava a segnare parecchio, in tutti i modi e in qualsiasi momento, peculiarità che porto gli addetti ai lavori a paragonarlo ai grandi bomber del nostro calcio, tra cui Inzaghi, appunto.

    ESORDIO DA PREDESTINATO, POI LA SFORTUNA - Il Catania di Pulvirenti, attento alle possibili scommesse provenienti anche dai paesi più esotici, decise nel 2006 di rilevarlo in prestito. L'esordio è da predestinato: subentra nel suo primo match in Serie A contro l'Atalanta all 83' e realizza il gol del pareggio cinque minuti dopo, mettendo subito in mostra la sua grande attitudine per il gol. Purtroppo si rompe il legamento crociato del ginocchio sinistro poco dopo e non ha più la possibilità di scendere in campo, ma nonostante questo il Catania decide di rilevarlo a titolo definitivo.

    QUATTRO MOMENTI DA SOGNO - Alle pendici dell'Etna, Morimoto trascorre quattro ottime stagioni, nelle quali mette a segno quattordici reti in 76 presenze. I momenti più belli sono il gol realizzato nel primo match dopo il rientro dall'infortunio, contro il Parma, la doppietta rifilata alla Roma e il gol segnato contro la Juve, ma soprattutto la rete messa a segno nel mitico derby vinto dai rossazzurri alla Favorita, contro il Palermo, per 4-0. Purtroppo però, con l'arrivo in Sicilia di Simeone, qualcosa si rompe: Marimoto gioca poco e viene mandato in prestito al Novara, con cui comunque mantiene la sua fama di bomber, realizzando 4 reti in 18 partite. L'anno seguente rientra a Catania, ma siamo ai titoli di coda: il giapponese si trasferisce prima negli Emirati Arabi, all'Al Nasr, dove ritrova l'ex tecnico Walter Zenga e l'ex compagno Mascara, per poi far ritorno in Giappone, anche per riconquistare la nazionale, con la quale ha un ruolino di marcia di 3 reti in 10 presenze, non eccelso per uno come lui.

    MORIMOTO OGGI - E oggi, dov'è finito Morimoto? A 36 anni, gioca ancora: è tornato in Italia, dove ha firmato con l'Akragas, la squadra di Agrigento, in Serie D, ma nel tempo libero ha sviluppato una passione alternativa: alleva coleotteri. La spiegazione? "Mi aiuta a rilassarmi".

    @AleDigio89

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