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Sfida decisiva per il primato. La Juventus di Massimiliano Allegri, dopo essersi rialzata in campionato con due vittorie di fila che l'hanno portata a -11 dalla vetta e a -4 dal quarto posto, crolla in Champions League, nella partita più difficile del Gruppo H, la quinta giornata che vale il primo posto e quindi un sorteggio più abbordabile negli ottavi di finale, già ampiamente conquistati grazie alle 4 vittorie che sono valse 12 punti, contro la seconda di un altro girone: alle 21 a Londra, nella splendida cornice di Stamford Bridge, stravince per 4-0 il Chelsea campione d'Europa di Thomas Tuchel, che raggiunge i bianconeri a quota 12 dopo il ko a Torino per 1-0, ma li supera per quanto concerne gli scontri diretti e conquista la vetta del gruppo. Decidono le reti di Chalobah su azione da corner, di James con un gran destro, di Hudson Odoi dopo una splendida azione e di Werner nel finale. Ciò significa che la Vecchia Signora scivola al secondo posto e ai Blues dell'italiano Jorginho, primi in Premier League, basterà ottenere lo stesso risultato dei rivali nell'ultima giornata, quando i rivali saranno lo Zenit in Russia per il Chelsea e il Malmoe a Torino per la Juve. Tuchel ha fatto ancora a meno di  Romelu Lukaku, infortunato, e ha perso Kanté nel primo tempo. Ko di 4 gol che non avveniva dal 2004 contro la Roma e in Europa dal 2000, contro il Celta Vigo.

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