78
Il rapporto tra la tifoseria della Fiorentina e Federico Chiesa si è sicuramente incrinato durante la scorsa estate, quando il giovane talento di casa viola si era impuntato per lasciare le rive dell’Arno e trasferirsi alla Juventus, salvo trovare il muro di Commisso. Dopo un iniziale momento di nervosismo generale, con l’arrivo di Beppe Iachini sulla panchina, anche il numero 25 aveva ritrovato la serenità, facendo pace con la tifoseria e risultando più volte decisivo, come a Napoli o contro la Sampdoria, ma dopo il lockdown le cose si sono complicate nuovamente. Dalla ripresa, Chiesa non è più stato in grado di incidere, e le voci su una sua possibile partenza non hanno fatto che aumentare il nervosismo del ragazzo, che ieri ha toccato l’apice.

IL DITO - Dopo il gol di Cutrone, servito splendidamente proprio da lui, Chiesa è andato davanti alle telecamere, portandosi platealmente il dito alla bocca, mimando il gesto del silenzio. Scelta decisamente rivedibile, visto il momento delicato e il pessimo stato di forma che sta attraversando il ragazzo, che non ha fatto altro che attirare su di sé nuovamente le ire dei tifosi della Fiorentina. Firenze vive di passione, non ha mezze misure, ed i suoi tifosi sono altrettanto sanguigni, capaci di dare il cuore ad un giocatore che per la maglia viola spende ogni energia, ma anche di contestare ed attaccare un campione, nel caso in cui non si sentano rispettati.

CHIESA, RICORDI MONTOLIVO? - L’ultimo giocatore che ha vissuto un rapporto decisamente conflittuale con la piazza fiorentina è stato Riccardo Montolivo, che si rese anche lui colpevole di un gesto provocatorio verso i tifosi viola, quando si mise le mani alle orecchie rivolto verso la curva Fiesole. Federico Chiesa sta rischiando di vivere un caso simile a quello del centrocampista che poi andò al Milan, tirando la corda tanto da essere vicino a spezzarla, con i tifosi che mal digerirebbero un altro sfogo o una reazione fuori posto dopo una partita mal giocata, salvata al 96’ da un passaggio. Che il futuro di Chiesa sia lontano da Firenze, ormai è chiaro a tutti, ma il 25, specialmente in un momento così delicato, deve stare attento a non portare altre difficoltà alla sua squadra, concentrandosi solo sulle ultime 6 partite di campionato.