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La Fiorentina vede il baratro, poi respira: il pareggio in extremis con il Verona è un punto di quelli pesanti, che può valere oro nella corsa salvezza, che vede ora i toscani perdere due punti sul Genoa e mantenere i sette punti di vantaggio sul Lecce terzultimo. Ed è un punto costruito, nel bene e nel male, sul mercato della Viola: il futuro rischia di condannarla, il 'passato' la salva.

PROMESSO 'INGRATO' - Già, perché nel gol che al 18' sblocca l'incontro in favore dell'Hellas c'è paradossalmente tanta Fiorentina. Faraoni è il braccio, o meglio la gamba, che insacca un gol meraviglioso esteticamente per il gesto tecnico, ma la mente è Sofyan Amrabat, che innesca l'esterno scaligero con un lancio al bacio. Proprio quell'Amrabat sulla quale la Fiorentina ha investito tanto, 15 milioni per battere la concorrenza del Napoli e assicurarselo in vista della prossima stagione. Promesso sposo 'ingrato' si potrebbe dire, perché la sua giocata al Franchi non è solo un antipasto che fa indubbiamente stropicciare gli occhi ai tifosi viola in vista del 2020/21, ma un dardo avvelenato che rischia di riavvolgere il tempo di qualche settimana e riaccendere gli spettri nella testa della squadra di Iachini.

CHIESA-CUTRONE - Il mercato toglie, il mercato dà perché a salvare la Fiorentina in extremis ci pensano quei giocatori che per un verso o nell'altro non stavano dando quanto atteso: Federico Chiesa innesca con un filtrante al millimetro, Patrick Cutrone firma con tocco delicato davanti a Silvestri rimediando a un grossolano errore precedente. E' la fiammata che la Viola si aspetta dal suo giocatore più rappresentativo, Chiesa, pungolato a più riprese da Pradè nelle ultime settimane a dimostrare sul campo di poter essere quell'uomo mercato che nel corso degli anni ha attirato le attenzioni di big italiane e non, senza mai però convincerle a investire l'elevata cifra richiesta dai Della Valle prima e da Commisso ora, intenzionato a non fare sconti sulla valutazione da oltre 50 milioni. Il riscatto di Chiesa ma anche di Cutrone, che dal suo arrivo a gennaio non si è mai riuscito a imporre finendo per cedere nel dualismo con Vlahovic. E' il secondo gol in questa Serie A, il terzo considerando quello all'Atalanta in Coppa Italia, ma è soprattutto una liberazione per lui e per Chiesa: e quelle esultanze rabbiose e felici a fine partita con Iachini ne sono la più grande testimonianza.
MATCH-POINT - Un gol e un punto pesanti per la salvezza, anche perché la Fiorentina ora ha tra i piedi il pallone del possibile match-point. Mercoledì al Via del Mare scontro diretto con il Lecce, una partita che vale doppio: in caso di vittoria la squadra di Iachini si porterebbe a +10 sulla zona retrocessione, un margine importante con cinque partite poi rimaste al termine del campionato. E grazie a Chiesa e Cutrone, la Fiorentina ci arriva tirando il fiato.

@Albri_Fede90